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    April 04

    AFGHANISTAN - 04.04.07

    Lettera a Rahmatullah
    Caro Rahmat,
    l’ultima volta che ci siamo abbracciati - era lo scorso luglio - ci eri venuto incontro a metà strada tra Kabul e Lashkargah.
    Su quella strada pericolosissima ci hai poi accompagnato sino all’ospedale di Emergency, come tante altre volte hai fatto. Il tuo era un abbraccio forte, rassicurante e si leggeva nel tuo sorriso la gioia che fossimo arrivati incolumi sino lì; come poi, durante il proseguo del viaggio, si leggeva nei tuoi occhi attenti la preoccupazione, la tensione, perché ti sentivi responsabile per noi.  Eri senza armi, come tutte le "guardie" di Emergency. Non abbiamo mai circolato protetti da scorte armate.
    E’ vero che il logo di Emergency sulle auto è già una sicurezza, ma, e tu lo sai bene, in guerra mai nessuno è al sicuro.
    Ci conosciamo ormai da molti anni Rahmat, abbiamo riso e scherzato insieme quando noi bevevamo whisky e tu the freddo.
    Siamo così amici che le differenze di cultura e di religione per noi sono diventate solo un elemento di gioco. Come io, Gino, Marina, Claudio e tanti altri di Emergency siamo diventati insieme a te un po’ afgani, tu sei diventato insieme a noi un po’ italiano.
    Credo sia anche per questo che quando hai raggiunto Daniele Mastrogiacomo per liberarlo tu gli abbia detto: “Adesso sei al sicuro, con me è come se fossi già in Italia”.
    Lo abbiamo imparato insieme negli ospedali quanto poco o niente conti la nazionalità o la religione o la parte politica, quando il corpo è ferito. Quante volte hai rischiato, per consentire ad un “nemico” di poter raggiungere l’ospedale ad avere una chance di salvarsi: tante che, per te come per noi, è diventato un fatto naturale al quale nemmeno si pensa.
    Eppure, dopo tanto lavorare a fianco di italiani, davvero un po’ italiano, seppur per gioco, ti sentivi.
    E devi esserti stupito quando, il giorno dopo la liberazione di Daniele, gli uomini armati di Karzai, alle cinque di mattina, hanno fatto irruzione in casa tua per portarti via. Devi aver pensato ad un equivoco, ad un errore che si sarebbe presto risolto.
    Quante volte abbiamo visto insieme negli occhi dei feriti lo stupore oltre che il dolore. Non so se mentre ti torturavano lo stesso stupore fosse nei tuoi occhi. Per il governo italiano, Rahmat, tu non sei italiano nemmeno un po’ e per la tua sorte le ragioni della politica contano più di quelle umane che abbiamo sempre condiviso.
    Non avrei mai pensato di scriverti una lettera senza nemmeno sapere se un giorno potrai leggerla, perché ero sicuro di incontrarti sempre di persona quando vengo in Afghanistan.
    Ti posso solo chiedere scusa e giurare che faremo di tutto perché si possa di nuovo brindare insieme, tu con il the, noi con il whisky.

    Vauro
     PEACEREPORTER.
    October 15

    PREMIO NOBEL ALLA BANCA ETICA. PERCHE’ NON CANCELLARE IL DEBITO?

    Festeggiare il Nobel per la pace di Muhammad Yunus rappresenta la grande vittoria dell' "economia dal basso", del "microcredito" e della "banca etica", di quella teoria economica che fa della cooperazione e della solidarietà tra i soggetti il motore dell'economia, dello sviluppo e della sopravvivenza delle etnie.

    Un premio Nobel va ad un economista che grazie alla sua intuizione ha dato vita ad un'istituzione, la Banca Grameen, il cui funzionamento si basa sulla creazione di un gruppo di persone e imprese che partecipano all'istituto di credito come azionisti perché depositanti o soggetti finanziati e diventano responsabili solidali per la garanzia del credito concesso, mantenendo sempre un sufficiente livello di capitale per far girare i prestiti. Era la "banca del villaggio e dei poveri" ed è diventata negli anni una holding, con sedi in tutto il mondo, ed è ora la banca del Microcredito, una "Microfinance Institution" (MFI) che nient'altro è che un progetto del Fondo Monetario Internazionale per combattere l'impoverimento dei popoli.

    Allora ci chiediamo, perché il FMI finanzia e sostiene il progetto della Banca Etica ma non decide per la cancellazione del debito dei Paesi sottosviluppati? Perché reclude questo tipo di banca tra i progetti per l'impoverimento e non adotta i suoi principi base nel sistema economico e finanziario?

    La teoria di Yunus non solo era efficace, ma pericolosa, e per tale motivo è stata inserita nei programmi di sviluppo del FMI, che ha potuto così controllarne la diffusione, l'evoluzione e anche la sua teorizzazione. La portata di questi sistemi creditizi solidali è tutt'altro che trascurabile, ha un forte impatto sull'economia dei paesi composta da piccole e medie imprese o da società non incluse nel circuito delle multinazionali. Innestarle su un territorio vuol dire conferire ad una comunità una fonte di autofinanziamento basato sulla reciproca compensazione degli scambi e sull'eticità della politica del credito, che vive solo nell'interesse dei soci. La diffusione capillare di questo sistema anche nei paesi industrializzati avrebbe evitato molte concentrazioni e fusioni aziendali, che spesso sono infatti dettate da esigenze di credito, nonché una spietata concorrenza verso gli istituti di credito che usurano sul tempo e sull'attività economica delle imprese. È facile dunque capire la forza distruttiva di una tale scoperta, di questa come di molte altre, per cui se non è possibile distruggere un nemico con mezzi convenzionali, lo si imita e lo si fa entrare nel proprio sistema, constringendolo a giocare secondo le proprie regole.
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    May 01

    IL GIORNO DEI LAVORATORI???

    Oggi è il giorno dedicato a tutti coloro che, ogni giorno, con il loro sacrificio e il loro impegno, contribuiscono al benessere della comunità. Ma c'è poco da festeggiare. Nel 2006 sono sempre di più le situazioni nelle quali vengono calpestati i diritti dei lavoratori e sono sempre in aumento le forme di schiavitù. In nome del profitto, in ogni angolo del pianeta, milioni di esseri umani vengono umiliati o uccisi ogni giorno per l'unica colpa di desiderare una vita migliore per i loro figli .
     
    April 26

    A 20 ANNI DEL DISASTRO NUCLEARE DI CHERNOBYL

    Cernobyl, il costo umano di una catastrofe

    Hostfiles.org
     

    Il ventesimo anniversario del disastro di Cernobyl ci riporta alla necessità di indagare meglio le conseguenze ambientali e sanitarie di quel tragico evento nel lungo periodo. Con questo obiettivo Greenpeace ha raccolto, in questo rapporto, i contributi di una sessantina di scienziati e ricercatori di Ucraina, Bielorussia e Russia

    Il maggiore disastro nucleare della storia si è registrato in una piccola città ucraina, sulle rive del fiume Pripyat. Ancora oggi milioni di persone continuano a vivere in un'area che rimarrà pesantemente contaminata dalle radiazioni per molti anni a venire. Le conseguenze radiologiche e sanitarie dell'incidente si sentiranno per secoli. L'impatto non ha riguardato solo Ucraina, Bielorussia e Russia: più della metà del Cesio 137 rilasciato in atmosfera ha raggiunto altri Paesi europei tra i quali l'Italia.

    Gli impatti delle radiazioni sulla salute umana sono estremamente diversi, complessi e fortemente significativi. L'incertezza riguardo alla quantità totale di particelle radioattive liberate, l'irregolare distribuzione di radioattività, gli effetti dell'esposizione multipla a diversi radioisotopi, i limiti nel monitoraggio medico, nella diagnostica e nel trattamento delle malattie, rendono l'incidente del tutto unico e inapplicabili e inadeguati gli standard e i metodi conosciuti.

    Una valutazione complessiva delle conseguenze sulla salute umana del disastro di Cernobyl è impossibile, pertanto la vera dimensione della mortalità e delle malattie non può essere completamente stimata.

    Da questo rapporto si possono, tuttavia, trarre due importanti conclusioni.

    • Per prima cosa è fondamentale che una gran quantità di dati, inclusi quelli presentati in questo rapporto, vengano presi in considerazione dalla comunità internazionale, per comprendere la dimensione dell'impatto sulla popolazione. In particolare, le ragioni della grossa discrepanza tra le valutazioni più approfondite e quelle accettate dall'Aiea e dall'Oms potranno essere chiarite accuratamente.
    • In secondo luogo, in assenza di un monitoraggio internazionale sull'incidenza di tumori e altre malattie nelle zone contaminate (in particolare in Ucraina, in Bielorussia e nella Russia Federale), è stato tralasciato lo studio delle conseguenze a lungo termine di un tale disastro. Inoltre, si è persa l'opportunità di intervenire nei primi stadi con appropriati programmi di controllo medico e cure.

     SCARICA LA SINTESI DEL RAPPORTO IN ITALIANO

    http://www.greenpeace.org/italy/ufficiostampa/rapporti/cernobyl-2006.pdf

    April 22

    PER LA PACE

    Una tassa per la pace
    Cittadini inglesi si rifiutano di finanziare la guerra con le loro tasse e avanzano un idea alternativa
    Scritto per peaceReporter da
    Ernesto Galli 
     
    Un giudice della corte di Swindon County, in Inghilterra, ha intimato a Robin Brookes di saldare i debiti con il fisco entro il 5 maggio se non vuole vedersi pignorati i propri beni. Brookes ha già annunciato che non opporrà alcuna resistenza quando si presenteranno a casa sua gli ufficiali giudiziari. Non si preoccupa neanche troppo della possibilità di finire in prigione se non dovessero trovare abbastanza in casa per coprire il debito. Afferma invece che pagherà regolarmente le tasse quando riceverà la garanzia che non verranno utilizzate per scopi militari.
     
    Soldi? No, coscienza. Robin Brookes, 52 anni,  che di professione disegna
    giocattoli e viene da Devizes, nel Wiltshire, non è infatti un qualunque
    evasore fiscale. Ha deciso di trattenere solo il 10% delle sue imposte sul
    reddito, che, salvo per un trentennio, dalle guerre napoleoniche è quanto il
    governo destina al finanziamento delle forze armate. Ha cominciato a non pagare la quota nel 2003, quando il suo paese ha invaso l’Iraq. “Non è una questione di soldi, ma di coscienza” afferma Brookes, spiegando che il denaro nella migliore delle ipotesi andrebbe semplicemente sprecato, mentre nella peggiore sarebbe utilizzato per creare “miseria, morte e distruzione”.

    Reiterazione. Nell’ottobre 2003 Brookes appare per la prima volta in
    tribunale per avere “trattenuto” un decimo di quanto avrebbe dovuto versare allo stato, 550 sterline (circa 786 euro). Gli vengono dati 3 mesi per saldare il debito, ma Brookes non se ne preoccupa. Quando puntualmente a gennaio gli ufficiali si presentano a casa sua, trovano il denaro su un cartello con su scritto: “Ogni dieci secondi, l’Inghilterra spende questa somma nell’occupazione in Iraq.”  Ora, mentre attende che bussino alla sua porta a riscuotere la somma da lui non pagata per l’anno fiscale 2004-2005,  a Robin Brookes viene intimata un’ennesima scadenza che non rispetterà, quella del prossimo 5 maggio: 580 sterline (830 euro), al lordo degli interessi e comprensivi delle spese giudiziarie.

    I “sette della tassa per la pace”.
    Brookes fa parte dei “Peace Tax Seven”, un gruppo di persone che come lui rifiutano di pagare parte delle loro tasse per non finanziare la guerra in Iraq. Il loro scopo è quello di ottenere l’istituzione di un fondo a cui i cittadini possano destinare quel 10 per cento incriminato e con cui vengano finanziatate iniziative pacifiche come  una risoluzione non violenta del conflitto, l’educazione e la salute. Nel giugno 2005 il gruppo ha portato il proprio caso in tribunale e dopo un primo insuccesso, il mese scorso si è rivolto alla Corte d’Appello. Se neanche il secondo parere dovesse soddisfarli, sono decisi a portare il caso a Strasburgo. Per coloro interessati alla loro iniziativa, hanno dedicato una sezione del proprio sito internet, www.peacetaxseven.com, intitolata “Cosa succede se trattengo le mie tasse?” in cui spiegano che gli unici pericoli seri si presentano se si persiste nel non fare entrare gli ufficiali giudiziari in casa. Al continuo rifiuto di pagare si può infatti essere dichiarati falliti e condannati a un  breve periodo di prigione, come è successo al signor Roger Franklin nel 1995. Le autorità tendono sempre più a esercitare una rivalsa sui conti bancari anzi che agire più duramente, anche se il pericolo del carcere esiste ancora.

    Persone. I “sette della tassa per la pace” continuano a non pagare la “tassa per la guerra”, e non sono i soli. Douglas Barker, 72enne di Purton, sempre nel Wiltshire, si trova ad esempio nella medesima situazione. I suoi beni potranno essere pignorati per ottenere quel 10% non versato, che nel suo caso si aggira sulle 1200 sterline. Spesso i giudici suggeriscono ai pacifisti di esprimere la propria opinione votando, piuttosto che contravvenendo alla legge. Loro ribattono ricordando che tutti i maggiori partiti politici in Inghilterra si sono espressi a favore della guerra in  Iraq nel 2003. Per questo, continueranno la loro battaglia, tenendo a mente una delle frasi che per loro stessa ammissione meglio rappresenta il pensiero dei sette: “le persone iniziano la guerra e le persone possono fermarla.”
    April 17

    37 MILIONI DI POVERI NASCOSTI NELLA TERRA DELL’ABBONDANZA

    UNA'AMERICA DIVISA
     
    Ci sono 37 milioni di americani che vivono al di sotto della soglia di povertà. Questo dato è aumentato di 5 milioni da quanto il presidente W. Bush è andato al potere.

    Gli Stati Uniti hanno il più alto numero di miliardari nel mondo: 269.

    Circa un quarto dei neri americani vive al di sotto della soglia di povertà; anche il 22% degli ispanici vive in povertà. Ma per i bianchi la percentuale è solo dell’8.6%.

    Ci sono 46 milioni di americani senza un’assicurazione medica.

    Ci sono 82.000 senza tetto solo nella città di Los Angeles.
    Nel 2004 la comunità più povera in America era la riserva indiana di Pine Ridge. La disoccupazione raggiunge l’80%, il 69% della gente vive in povertà e la durata di vita media per gli uomini è di 57 anni. Nell’emisfero occidentale solo Haiti ha una speranza di vita media più bassa.

    La città più ricca in America è Rancho Santa Fè in California. I redditi medi superano i 100.000 $ all’anno; e il prezzo medio di una casa è di 1.700.000 dollari.

    April 14

    Oggi Hanadea compie 1 mese...

    Nascere nella polvere
    Una madre costretta a partorire a un checkpoint
    Scritto per Peacereporter
    da Grazia Careccia*

    E’ la mattina del 14 Marzo 2006. Dopo nove mesi di attesa, Naima sente che si avvicina l’ora in cui il suo quinto figlio verrà alla luce. Naima non ha ancora trent’anni e vive a Hizma, un piccolo villaggio a una manciata di chilometri da Gerusalemme, che vede dalle finestre di casa, così vicina eppure così lontana visto che il muro, con il suo cupo grigiore, separa il suo villaggio dalla città.

    Gerusalemme è irraggiungibile per quelli che, come Naima, non possiedono la carta di identità di Gerusalemme. Appena Naima sente i primi dolori che preannunciano la nascita di suo figlio, decide, come ha fatto le altre volte, di prendere un taxi e dirigersi verso Ramallah: suo figlio non potrà nascere a Gerusalemme, così vicina eppure così lontana. Il tragitto per raggiungere Ramallah, distante una decina di chilometri, è di circa tre quarti d’ora, considerando i vari ostacoli, le strade che i Palestinesi non possono percorrere e i checkpoints. Ma non è un giorno come gli altri, è in corso l’assedio israeliano alla prigione di Gerico e la tensione è più alta del solito: i controlli delle forze d’occupazione israeliane sono più intensi, tanto da rendere quasi impossibile spostarsi.  Ma Naima non può aspettare, suo figlio sta per nascere e, accompagnata dalla madre, sale sul primo taxi disponibile, che dopo poche centinaia di metri viene fermato da una pattuglia di militari israeliani. Il veicolo blindato sbarra loro la strada, è un cosiddetto ‘flying checkpoint’, in qualsiasi istante i militari possono bloccare il flusso di mezzi e persone sulle strade della Cisgiordania. I documenti dei passeggeri del taxi vengono scrupolosamente controllati e dopo circa un quarto d’ora l’auto viene lasciata passare.
     
    Ma dopo pochi chilometri il taxi deve nuovamente fermarsi, c’è coda, le auto sono incolonnate e non sembrano destinate a muoversi rapidamente. I dolori sono ancora sopportabili e dopo aver atteso mezz’ora Naima e la madre decidono di scendere e proseguire a piedi, superano la colonna di vetture e raggiungono un altro ‘flying checkpoint’, mostrano i loro documenti ai militari e chiedono di essere lasciate passare in fretta visto che c’è una nuova vita in attesa di venire alla luce, non può aspettare. Dopo il secondo controllo Naima e la madre prendono un altro taxi, mentre i dolori si fanno più intensi e le contrazioni più frequenti. L’auto percorre la strada dissestata e ogni buca è una pugnalata per Naima, che sente il parto avvicinarsi e la paura di non raggiungere l’ospedale crescere, ma gli ostacoli non sono finiti. Il taxi si ferma davanti alla sbarra che chiude la strada per accedere a Ramallah, ma ci sono ancora più di 300 metri prima che Naima possa raggiungere a piedi i cancelli di ferro del ‘terminal’ di Atarot (Qalandia) e successivamente proseguire per Ramallah con un altro taxi.

    Mentre cammina i dolori diventano insopportabili, il tempo non è abbastanza e sente le forze scemare, fa in tempo a raggiungere il muro in prossimità del checkpoint e si accascia al suolo: suo figlio sta nascendo ai piedi del muro della “hafrada” (separazione in ebraico).  Un medico di passaggio le presta soccorso e così fanno i passanti, i militari israeliani di servizio al checkpoint si avvicinano, guardano e rapidamente si allontanano senza prestarle alcun soccorso. E’ una bimba e si chiamerà Hanadea, nata lì ai piedi del muro che separa la Cisgiordania dalla Cisgiordania, lacerandola. Il medico chiama un’ambulanza della Mezzaluna Rossa, mentre Naima inizia a perdere molto sangue, questo parto è stato particolarmente difficile e giacere sul selciato lo ha reso ancora più doloroso. La paura è stata molta e l’umiliazione di dover condividere un momento così intimo con la folla di passanti, in mezzo alla polvere, lo ha reso particolarmente traumatico. Trascorre mezz’ora prima che l’ambulanza arrivi, poi Naima e sua figlia possano finalmente avviarsi verso l’ospedale di Ramallah, ma c’è ancora un altro checkpoint da passare. Questa volta, visto che si tratta di un’ambulanza i militari sono meno esigenti e dopo un breve controllo lasciano passare il mezzo. Naima non aveva potuto chiamare l’ambulanza da casa perché non ha il telefono ed era sicura, visto le precedenti esperienze, di avere il tempo sufficiente per dare alla luce sua figlia in ospedale. Ma anche il tempo in Palestina non è patrimonio dei Palestinesi, è alla totale mercé delle forze di occupazione israeliane.  Quando incontro Naima, ha un sorriso velato dalla tristezza, la gioia di dare alla luce sua figlia è stata offuscata dalla polvere del checkpoint, dalla paura e dall’umiliazione. Hanadea è piccolissima, ha circa due settimane, ma ha già vissuto abbastanza per provare la durezza del regime di occupazione militare, illegale e umiliante, che opprime la sua terra e il suo popolo.
    April 07

    RUSSIA, GLI INTOCCABILI

    I naziskin russi si scatenano, certi di poter contare sulla clemenza dei tribunali
    Lilian Syssoco è una bimba di nove anni, mulatta: padre russo e madre africana. Una settimana fa due naziskin l’hanno aggredita davanti a casa sua, a San Pietroburgo. L’hanno presa a calci e pugni e poi l’hanno accoltellata al collo e in volto, tagliandole addirittura la lingua.
    Ora è ricoverata all’ospedale pediatrico locale in condizioni molto gravi, ma stabili.
    Il pubblico ministero di turno, Sergei Zaitsev, vuole incriminare gli assalitori per ‘teppismo’ invece che per ‘aggressione motivata da odio razziale’, accusa che implicherebbe pene ben più severe.
    Sarebbe solo l’ennesima conferma della scandalosa – quanto ambigua – clemenza con cui le autorità giudiziarie e politiche russe trattano i responsabili delle violenze xenofobe.
     
    Sentenze scandalose. Proprio in questi ultimi giorni si sono avute altre brutte sentenze in questo campo. La più clamorosa è certamente quella riguardante gli otto naziskin di San Pietroburgo che il 9 febbraio 2004 uccisero con undici coltellate una bambina tagica di nove anni, Khursheda Sultanova. La scorsa settimana il tribunale li ha riconosciuti colpevoli non di omicidio a sfondo razziale, ma solo di teppismo, condannandoli a pene leggerissime, comprese tra i 18 mesi e i 5 anni di reclusione.
    Negli stessi giorni il tribunale di Mosca ha rigettato l’aggravante dell’odio razziale per Aleksandr Koptsev, il giovane naziskin che l’11 gennaio 2006 ha accoltellato nove fedeli ebrei in una sinagoga del centro di Mosca, condannato il 27 marzo a 13 anni di prigione con l’attenuante per incapacità d’intendere e di volere.
    Sentenze che dimostrano la mancanza di volontà delle autorità russe di reprimere con esemplare durezza la violenza xenofoba, un fenomeno che in Russia è in continua e preoccupante crescita, anche a causa della relativa impunità che lo accompagna.
     
                                          PEACEREPORTER
     
    March 09

    SI CERCA SORELLA!!!!!

    A TODOS...

    A TUTTI, ANCHE QUELLI CHE ABITANO FUORI, ITALIA, SPAGNA, ECC...

    SI CERCA SORELLA!!!

    Clara stà cercando sua sorella, nata durante la dittatura e che magari è in un'altra parte del mondo e non lo sà...

    Magari, dice Clara,se qualcuno vede queste foto (genitori e la sua propria foto) può vedere la somiglianza....

    Fatte attenzione e chissà, Victoria possa trovare un giorno sua sorella....

    C'è la mail:buscoavictoria@yahoo.com.ar

    E questo sito dove guardare altre foto:

    :http://www.comcosur.com.uy/images/hermana.gif

    A la solidaridad Internacional: dar máxima difusión a este envío 
    Victoria, la hermana de Clara Petrakos, nació en 1977 en la cárcel clandestina de la dictadura argentina conocida como El Pozo de Banfield. Los represores la secuestraron y nadie sabe donde está o cual es su nombre.  
     
    Clara tiene la esperanza de que haciendo circular su foto y la de sus padres, Victoria pueda reconocer el parecido y averigüar sobre su pasado. Ayudemos a que estas hermanas se reencuentren
    haciendo circular esta foto: 
     
    (Para ver la foto hacer click acá...) http://www.comcosur.com.uy/images/hermana.gif
    Mia sorella è nata tra l'8 e il 13 aprile del 1977 in Banfield, provincia di Buenos Aires. E' stata strappata delle bracccie della nostra mamma. Può avere qualunque nome, cognome, e data di nàscita.
     
    Tutti gli organismi che corrispondono: nazionali, internazionali sanno di questa ricerca che va avanti da 27 anni. Ma mia sorella non lo sà.
     
    Per favore, fatte circolare questa informazione.
    Clara Petrakos.
     
     
    Mi hermana nació entre el 8 y el 13 de abril de 1977 en Banfield, provincia de Buenos Aires. Fue arrebatada de los brazos de nuestra madre. Puede tener cualquier nombre, apellido y fecha de nacimiento.
     
    Todos los organismos que corresponde: nacionales, internacionales y la justicia conocen esta búsqueda que ya lleva 27 años. Mi hermana no. 
      
    Por favor hacer circular esta
    información.   
    Clara Petrakos   
     
     
    GRACIAS VERO POR PASARME EL TESTIMONIO!!!!
     
     
     
    Hostfiles.org
    February 12

    LE 14 MULTINAZIONALI PIU' MALVAGIE

     

    DI ALFREDO JALIFE RAHME

    Da quasi una generazione, Global Exchange, una ONG per i diritti umani, promuove la "giustizia sociale, economica e ambientale nel mondo". Infatti adempie ottimamente a questo compito, se ci basiamo sulle sue scoperte del 2005 riguardo le prime 14 multinazionali dal comportamento più criminoso in merito alla violazione dei diritti umani. La globalizzazione economica e l'ascesa del potere imprenditoriale transnazionale hanno creato un clima favorevole ad una violazione diffusa dei diritti umani, che include "omicidio, tortura, sequestro, degrado ambientale, abuso dei fondi pubblici, repressione violenta dei diritti politici, liberazione di tossine in ecosistemi vergini, distruzione di abitazioni, discriminazione, ed enormi problemi riguardanti la salute". Non sarebbe più semplice fare una classifica di quali sono le multinazionali meno malvagie del pianeta?

    Il rapporto è stato ripreso da AlterNet (12/01/05) e dal feroce Xymphora(14/12/05) e a causa della natura di per sé maligna di una globalizzazione finanziaria sregolata, non desta alcuna sorpresa, eccetto che alla eccelsa Global Exchange, la quale, con zelante metodologia, ha ricavato i dati in modo che fossero inconfutabili.

    Le 14 multinazionali più premiate sono, in ordine alfabetico:

    CATERPILLAR: Forse la più benevola nel nono cerchio dell'inferno dantesco, è stata denunciata "per aver rifornito Israele di bulldozer usati per distruggere le case dei Palestinesi." In realtà potremmo dare una mano alla Global Exchange trovando marche globali decisamente peggiori.


    CHEVRON: Non si fa scrupolo di depredare i suoi stessi cittadini a Richmond, California, dove la sua raffineria scarica rifiuti tossici con singolare disinvoltura, provocando notevoli danni alla salute. A Fortiori, in Nigeria , la multinazionale petrolifera ha collaborato con le forze repressive militari contro manifestanti pacifici che si opponevano all'estrazione di petrolio dal Delta del Rio Niger. In questo modo sono morti diversi attivisti. Ha contaminato il Nord dell'Amazzonia.

    COCA COLA: l'impresa dove ha lavorato Fox (presidente del Messico), insuperabile in "'abuso dei diritti dei lavoratori, omicidi, privatizzazione dell'acqua e discriminazioni in campo lavorativo". Oltre ad essere lo sponsor della privatizzazione dell'acqua in Messico nel prossimo vertice patrocinato dal governo Salinas-Fox, si ritiene sia responsabile dell'assassinio di otto leader sindacali degli imbottigliatori in Colombia, una terra dove la Coca Cola collabora con le forze paramilitari. Viene considerato "il padrone più discriminatorio del mondo" e si è affermato come la punta di lancia della privatizzazione dell'acqua, a nostro giudizio la peggiore poiché controlla "l'intimità metabolica" degli esseri viventi. Dietro il paravento di marche come Dasani e BonAqua, in luoghi come Plachimada, Kerala (India) distrugge l'agricoltura locale mediante la privatizzazione dei rifornimenti d'acqua (...). Il sottosuolo si è esaurito e ciò ha riguardato migliaia di comunità a causa della carestia di acqua e la distruzione della loro attività agricola; l'acqua residua è stata contaminata con abbondante cloro e alti livelli batterici che hanno provocato gravi problemi di salute pubblica.


    DOW CHEMICAL: Ha avvelenato e distrutto vite duranti intere decadi. Conosciuta per la devastazione e il disastro sanitario in Vietnam, che ha coinvolto milioni di vietnamiti ed i veterani di guerra statunitensi, grazie al defoliante "agente arancio", ha inoltre perfezionato il napalm, "arma chimica brutale" ed ha rifornito di pesticidi il regime di Saddam Hussein. La Dow Chemical deve rendere conto del peggiore disastro ambientale in tempo di pace, nel 1984, a Bophal (India) dopo aver acquisito la Union Carbide Corporation. La "catastrofica fuga chimica ha causato 22 mila morti (sic!) e 150 mila persone gravemente colpite."

    DYN CORP: Agenzia che tratta di sicurezza privata (sic), si è trasformata nel segmento di maggiore crescita globale durante il decennio passato, 100 mila milioni di dollari l'anno, un'industria senza regole. Provvede i " servizi mercenari" che hanno primeggiato in Iraq e nella protezione degli interessi imprenditoriali dopo l'uragano Katrina a New Orleans. In Colombia , Bolivia e Perù si consacra alla bonifica selettiva delle foglie di coca. Gli uomini della Dyn Corp sono stati soprannominati Rambo banditi e accusati di provocare "schiavitù sessuale" in Bosnia.

    KELLOG, BROWN E ROOT: Ausiliaria della Halliburton. Va di moda per le sue "avventure" in Iraq, chiunque sia il suo massimo dirigente, a causa del suo vincolo diretto col Vicepresidente Cheney. La sua insigne sigla "KBR" è divenuta sinonimo della tortura globalizzata praticata dall'unilateralismo bushiano. Inoltre è specializzata nella contabilità mafiosa.


    FORD: Compartecipe "al degrado ambientale, ai cambiamenti climatici e all'alimentare la guerra del petrolio". E' stata segnalata come "la peggiore delle ditte costruttrici di automotrici" , poiché le sue autovetture, camioncini e camion, hanno rivelato il peggior rapporto in termini di efficenza nel consumo di combustibile: se Ford fosse un paese sarebbe il decimo maggior responsabile del riscaldamento globale dietro l'Italia".

    LOCKED MARTIN: Maggiore contrattista militare mondiale e "approfittatore delle guerre attraverso la fabbricazione della panoplia tecnologica". Il suo presidente Bruce Jackson ha partecipato alla formulazione del Progetto per il Nuovo Secolo Americano (sigla in inglese, PNAC), che è servito come matrice per l'invasione illegale dell'Iraq. Stephen J. Hadley, consigliere bushiano della sicurezza nazionale, è stato suo avvocato.

    MONSANTO: Maggiore produttore di semi geneticamente modificati, promuove la monocultura con effetti deleteri sul piano della "sussistenza agricola" mediante "distruzione di terra coltivabile con diminuzione drastica della qualità della terra e dell'acqua". Produce erbicidi e pesticidi che causano danni alla salute (cancro) ed è stata perseguita per lo sfruttamento di manodopera minorile.

    NESTLE' USA: Non ci dilungheremo molto sul fatto che una delle sue filiali tropicali è stata sorpresa mentre operava un'incredibile trasmutazione alchemica di latte in polvere in immacolata cocaina; è diventata famosa per il suo marketing aggressivo in relazione alle sue controverse formule (sic) infantili, che sono sfociate in varie morti fra le quali spicca la "contaminazione con l'inchiostro da imballaggio".

    PHILIP MORRIS (PM): Uno studio della rinomata scuola di salute pubblica di Harward ha denunciato che i "campi della morte dove si semina il tabacco sono stati collocati nei paesi in via di sviluppo e nei paesi dell'Est, dove si trovano attualmente la maggior parte dei fumatori al mondo"; fa uso di un marketing aggressivo noncurante delle caratteristiche letali dei suoi prodotti. A proposito del ministro della salute (sic) foxiano, Frenk Mora, utilizza fondi elargiti dall'industria del tabacco per prevenire il cancro polmonare del suo delirante programma di Sicurezza Popolare.

    PFIZER: Vende farmaci anti Aids a prezzi esorbitanti e combatte l'entrata in commercio dei farmaci generici.

    SUEZ-LYONNAISE DES EAUX (SLDE): Impresa francese considerata la peggiore nemica dell'acqua pulita, la cui privatizzazione ha avuto un impatto disastroso. Inoltre ha fatto lievitare i prezzi a livelli stratosferici. In Argentina non ha mantenuto la promessa di ricostruire le infrastrutture acquifere con gravi effetti di contaminazione: il FMI e la Banca Mondiale giocano un ruolo principale riguardo alla privatizzazione dell'acqua nel mondo mediante prestiti spuri.

    WAL-MART: Che si può dire più di quello che già si conosce sull'impresa che ebbe come responsabile degli acquisti in Messico il saltimbanco Sodi del la Tijera, attualmente mascherato da "panista"? (il PAN è una formazione politica messicana).


    Conclusione: sarebbe stato troppo chiedere che l'istituzione neoliberale Trasparenza Messicana (TM), un' emanazione della discussa Trasparencia Internacional finanziata dalla Enron, realizzasse quella magnifica opera investigativa portata a termine da Global Exchange? L'esilarante TM vigila sullo scrutinio interno del PRI, avalla la contabilità spuria di Castaneda Gutman (che si presume abbia trattenuto le plusvalenze degli amici di FOX) e rompe contratti stipulati in precedenza nella CFE per legittimare operazioni dubbie.

    (La jornada, 24 dicembre 2005)

    Pubblicato in italiano in: ComeDonChisciotte.org, il 08/02/006

     

    Traduzione dallo spagnolo a cura di FRANCO per www.comedonchichisciotte.org

    January 12

    17.000 ANNI DI CARCERE

    SEMBRA MATEMATICA PURA, MA TANTO O PIU GRANDE è IL PESO SIMBOLICO DELLA CIFRA: LA SOMMA DELLE PENE PER COMMETTERE 7 ASSASSINII, 152 FATTI DI LESIONI, 407 SEQUESTRI, TORTURE E "DESAPARICIONES" NELLA E.S.M.A., CONSIDERATI GENOCIDIO E TERRORISMO,  DANNO UN TOTALE DE 17.000 ANNI DI CARCERE.
    QUESTA è LA CONDANNA CHE HA CHIESTO LA FISCALE DOLORES DELGADO, IN SAPAGNA, PER IL REPRESSORE RICARDO MIGUEL CAVALLO.
    PER SECONDA VOLTA SI APPLICARA LA GIURISDIZIONE UNIVERSALE, CIOè, NON SOLO SI GIUDICARA AL MILITARE PER I CRIMINI COMMESSI CONTRO DI CITTADINI SPAGNOLI MA ANCHE PER LA SUA PARTECCIPAZINE NEL PIANO DI STERMINIO E REPRESSIONE.
     
    .....A DONDE VAYAN LOS IREMOS A BUSCAR!!!!
    January 05

    IL GRANDE FRATELLO GOOGLE

    "GOOGLE CI STA VIGILANDO,GOOGLE è IL GRANTDE FRATELLO". QUESTO AFFERMA DEANIEL BRANDT, CREATORE DEL "GOOGLE-WATCH.ORG", UN SITO DEDICATO A TENERE SOTTO VIGILANZA AL GIGANTE DELLA "G". LUI DICE CHE ESISTE IL PERICOLO DEI COOKIES -I COOKIES SONO PICCOLI ARCHIVI CHE PERMETONO DI CONOSCERE "LE PREFERENZE DEGLI UTENTI", PERO SONO INSTALLATI NEL NOSTRO PC SENZA CHIEDERE IL NOSTRO CONSENSO, SONO STATI CRITICATI PER VIOLAZIONE ALLA PRIVACY.

    LA INSTALLAZIONE DI COOKIES PERMANENTI è VIETATA, MA BRANDT HA SCOPERTO CHE UN SITO DELLA CIA UTILIZZAVA COOKIES CHE DOVEVANO ESSERE ATTIVI FINO AL 2010. LA CIA HA DETTO CHE ERA STATO UN INCIDENTE CHE,POI, SAREBBE STATO RISOLTO. ADESSO SEGNALA BRANDT, è GOOGLE, CHE NON SOLO UTLIZZA COOKIES CON SCADENZA 2038, MA CHE NELLE LETTERE PICCOLE DEL SUO CONTRATTO CON GLI UTENTI, L’IMPRESA AVVERTE CHE LA COMPAGNIA HA IL DIRITTO DI CAMBIARE I TERMINI DEL CONTRATTO.

    MENTRE SE QUALCUNO UTILIZZA UN CONTO GMAIL PER INVIARE O RICEVERE POSTA ELETTRONICA PUO VERIFICARE COME QUESTI TIMORI TORNANO REALI. E SUFFICIENTE CON CERCAR NEI MARGINI DELLO SCHERMO LE PICCOLE PUBBLICITà, SEMPRE RELAZIONATE CON I CONTENUTI DI NOSTRA POSTA.

    UN ESEMPIO CHE OFFRE GOOGLE-WATCH è CHIARO E CI MOSTRA LE LIMITAZIONI CHE ANCORA HA QUESTO SISTEMA. SE QUALCUNO SCRIVE UNA MAIL IN INGLESE E INSERISCE LA PAROLA "GOOGLE WATCH", E MOLTO PROBABILE CHE NELLO SCHERMO APPAIANO PUBBLICITA D'OROLOGI (WATCH SIGNIFICA OROLOGIO IN INGLESE, MA ANCHE SIGNIFICA GUARDIANO COME NEL CASO DI "GOOGLE WATCH",IL GUARDIANO DI GOOGLE). QUESTO VUOL DIRE CHE C'E' UN SISTEMA DI SCANEO AUTOMATICO DE GMAIL CHE TROVA DELLE PAROLE CHIAVI NEL TESTO.

    UN ESSMPIO PIU SEMPLICE: UNA PERSONA SCRIVE A UN SUO AMICO E GLI RACCONTA CHE HA L'INFLUENZA, IN UNA MAIL INVIATA ATRAVERSO GMAIL, NELLO SCHERMO APPARIRANNO PUBBLICITA DI FARMACIA O QUALCUN PRODOTTO SPECIFICO COME LO SCIROPPO, ECC.

    NON è LA PUBBLICITà CHE PREOCCUPA BRANDT, MA QUANTO GOOGLE POSSA UTILIZZARE QUELLA INFORMAZIONE, NEGOZIANDOLA COME MERCE CON LE AGENZIE PUBBLICITARIE O ANCHE CON AGENZIE D'INTELLIGENZA DI GOVERNI PARANOICI COME CIò CHE ABBIAMO ADESSO NEL MONDO.

     

    PER INFORMAZIONI: www.google-watch.org

    January 01

    LE NOTIZIE DEL 2005

    06/01/05- LA ONU CHIEDE AIUTO URGENTE PER IL SUDEST ASIATICO.
    09/01/05- ELEZIONI ELETTORALE IN PALESTINA.
    30/01/05- ELEZIONI IN IRAN.
    04/02/05- GIULIANA SGRENA E RAPITA IN IRAK
    06/02/05- AFRICA E JAMAICA FESTEGGIANO I 60 ANNI DELLA NASCITA DI BOB MARLEY.
    19/02/05- GRANDE MANIFESTAZIONE A ROMA CONTRO LA GUERRA D'IRAK.
    27/02/05- E MORTO PETER BENNESON, FONDATORE DI AMNESTY INTERNATIONAL.
    01/03/05- ASSUME TABARE VASQUEZ COME PRESIDENTE DELL'URUGUAY, CANDIDATO DEL FRENTE AMPLIO.
    04/03/05- LIBERATA GIULIANA SGRENA. MA GLI AMERICANI SPARANO E UCCIDONO NICOLA CALLIPARI
    02/04/05-MUORE IL PAPA GIOVANNI PAOLO II.
    19/04/05- FUMATA BIANCA. NUOVO PAPA JOSEPH RATZINGER "BENEDETTO XVI"
    31/05/05- FRANCIA DICE "NO" SULLA CARTA COSTITUZIONALE EUROPEA-
    24/06/05-ULTRACONSERVATORE VINCE LA ELEZIONE D'IRAN.
    04/07/05- LA "DEEP IMPACT" DISTRUGGE IL COMETA TEMPEL 1.
    07/07/05- ATTENTATO A LONDRA (56 MORTI)
    11/07/05- PRIMO MATRIMONIO GAY IN SPAGNA.
    29/07/05-L'IRA ANNUNCIA IL CESE DELLA LOTTA ARMATA.
    15/08/05- COMINCIA LA EVACUAZIONE DI 25 COLONIE NELLA STRISCIA DI GAZA E CISJORDANIA
    31/08/05- KATRINA ATTACCA EE.UU. (1300 MORTI)
    03/10/05- PRIMO ECLISSE SOLARE ANULARE DOPO E SECOLI.
    08/10/05- IN PAKISTAN SISMA UCCIDE 87000 PERSONE E LASCIA SENZA TETTO TRE MILLIONI
    13/10/05- HAROLD PINTER PREMIO NOBEL DELLA LETTERATURA.
    21/10/05- PRIMO CASO D'INFLUENZA AVIARIA NELLA UE.
    27/10/05-COMINCIA LA VIOLENZA NELLA PERIFERIA DI PARIGI.
    04/11/05-NEL VERTICE DELLE AMERICHE LI DICONO "NO AL A.L.C.A." (LIBERO COMERCIO TRA LE AMERICHE) GRANDE MANIFESTAZIONE CONTRO BUSH.
    07/11/05- RAI 24 NEWS DENUNCIA IL USO DI FOSFORO BIANCHO DA PARTE DI EE.UU. NELLA BATAGLIA DI FALLUJAH
    16/11/05- EE.UU. AMMMETTE DI AVERE USATO FOSFORO BIANCO NELLA BATAGLIA DI FALLUJAH.
    08/12/05- 25 ANNI DELLA MORTE DI JOHN LENNON
    13/12/05- GIUSTIZIATO STANLEY "TOOKIE" WILLIAMS.
    19/12/05- EVO MORALES VINCE LE ELEXIONI IN BOLIVIA. E IL PRIMO PRESIENTE INDIGENA.
    31/12/05- IL GOVERNO EGIZIANO MANDA SGOMBERARE UN ACCAMPAMENTO DI PROFUGHI SUDANESI (26 MORTI E DECINE DI FERITI)
    OGNI GIORNO DURANTE TUTTO IL ANNO ABBIAMO DOVUTO VEDERE NOTIZIE DEI MORTI INOCENTI D'IRAK.
     
     
    QUESTA NON SONO STATE LE UNICHE NOTIZIE DEL 2005 (E OVVIO) NEANCHE LE PIU IMPORTANTI (ALCUNE SI) PERO SONO DELLE NOTIZIE CHE PER BELLE O PER BRUTTE MI HANNO COMMOSSO TAMTISSIMO. PROBABILMENTE HO DIMENTICATO TANTE. COMUNQUE QUESTO E IN POCHE PAROLE IL 2005.
    IL PASSATO NON SI PUO CAMBIARE,
    PERO SI IL MODO DI RICORDARLO.
     
     
    December 16

    LA STRAGE DEI BAMBINI

    E come guardare dentro un baratro,un orrido

    gigantesco in fondo al quale giacciono bambini

    privati di tutto.Bambini che hanno fame e sete.

    Bambini distrutti.Bambini che muoiono.Non è

    nuovo; dice le cose spaventose che già conoscevamo,

    questo Rapporto Unicef 2005.Ma ugualmente

    l’impatto,ogni volta,ci lascia storditi e ci fa sentire

    ingiusti,disonesti,colpevoli.Bambini morti per

    esclusione,bambini morti per povertà.Nonostante

    corri il Terzo Millennio,nei Paesi cosidetti in via di

    sviluppo (macabra ironia del termine) nel 2004 10,5,

    milioni di bambini sono morti prima di compiere i 5

    anni.E tra quelli fortunati che sopravviveranno fino

    all’età scolare,il 40% dei maschi e il 45 delle femmine,

    non frequenterà nessuna scuola.Ciad,Ruanda,Guinea

    Bissau,Guinea Equitoriale,Congo,Mali,Somalia,

    Liberia,Afghanistan,Niger,Angola,Sierra Leone,

    questi alcuni dei tanti,troppi paesi dove la strage di

    bambini continua sotto i nostri indifferenti occhi di

    benestanti occidentali.Paesi poveri e attraversati da

    maledette guerre.«I conflitti armati privano i bambini

    della loro infanzia in modi diversi - dice il Rapporto -Ai

    bambini reclutati come soldati viene negata

    l’istruzione e la protezione e spesso anche l’accesso ai

    servizi sanitari di base.i bambini sfollati,profughi e

    separati dalle famiglie subiscono analoghe privazioni.

    E’ I conflitti rendono i bambini più vulnerabili agli abusi,

    alla violenza e allo sfruttamento,e la violenza sessuale

    è spesso usata come arma».Bambini esclusi,tagliati

    via.Sono 150 milioni nel mondo i bambini disabili,e

    «la stragrande maggioranza dei quali nei paesi poveri

    non ha alcuna possibilità di assistenza e

    riabilitazione»;mentre la polio,che si credeva vinta,è

    ancora endemica - oggi,terzo millennio - in

    Afghanistan,Egitto,India,Niger,Pakistan.E ogni anno

    500 mila bambini diventano ciechi,sapete perchè? Si

    chiama “carenza di vitamina A”: per chi non lo sapesse,

    si tratta di una sindrome che si può facilmente

    prevenire con gli integratori somministrati per via

    orale (ogni 4-6 mesi) e «che costano solo pochi

    centesimi».Ecatombe di bambini:5,5 milioni sotto i

    cinque anni ogni anno sono uccisi dalla

    malnutrizione,2 milioni da malattie «che si possono

    prevenire con semplici vaccini».E ogni giorno 1.800

    bambini al disotto dei 15 anni,soprattutto nell’Africa

    Subsahariana,contraggono l’infezione Hiv

    (oggigiorno i bambini al di sotto dei 15 anni

    rappresentano il 17% di tutti i decessi nel mondo per

    Aids).Bambini invisibili,“ufficialmente”mai nati:dato

    che nel 2003 risultano almeno 48 milioni - il 36% dei

    nati nell’anno - i bambini mai registrati alla nascita.

    Bambini a perdere.Lo chiamano “mondo civile”.

    LIBERAZIONE 15/12/05

    December 13

    QUE GUSTIZIA E QUESTA???

    Washington, 13 dicembre 2005
    Stanley 'Tookie' Williams è stato giustiziato poco dopo la mezzanotte ora locale (le 9 in Italia), con un'iniezione letale, nel carcere di San Quintino, a 30 Km a nord di San Francisco. Ci sono voluti 22 minuti, dopo l'iniezione letale, prima che morisse. Lo hanno riferito testimoni, durante una conferenza stampa tenuta nel carcere. Il condannato a morte ha voluto indossare fino alla fine i suoi occhiali. Non ci sono state, almeno a quanto è stato riferito, sue "ultime parole".

    Williams era stato condannato a morte per l'omicidio di quattro persone avvenuto nel 1979, quando era il capo di una gang giovanile. Durante la detenzione era divenuto un attivista contro la criminalità dei giovani.

    Trentanove persone hanno assistito all'esecuzione di Williams, 51 anni, tra cui 17 giornalisti e cinque testimoni scelti dal condannato. Nella sua ultima giornata, Williams aveva incontrato diverse persone, prima di essere trasferito in una cella vicina alla vecchia camera a gas, dove gli è stato somministrato il letale cocktail di veleni. Prima di morire aveva letto messaggi di solidarietà che gli erano giunti da tutti gli Stati Uniti, e anche dall'Italia, aveva bevuto un bicchiere di latte (rifiutando l'ultima cena) e guardato la televisione.

    Condannato a morte nel 1981 per l'uccisione di quattro persone, Williams si è sempre detto innocente. In prigione, l'ex leader della gang dei Crips ha rinnegato il suo passato violento, ha scritto libri per bambini ed è anche stato proposto per il Nobel per la pace. Le sue ultime speranze sono svanite ieri, quando il governatore della California Arnold Schwarzenegger gli ha negato la grazia e quando la Corte Suprema ha respinto un suo ultimo appello.

    Nessuno tocchi Caino: che giustizia è questa?
    Appresa la notizia della esecuzione in California di Stanley  'Tookie' Williams, il Segretario di Nessuno tocchi Caino Sergio D'Elia ha dichiarato: "Uccidere una persona che ha passato 25 anni in un braccio della morte, equivale ad uccidere un innocente, una persona che forse - sottolineo forse - non era estranea al delitto, sicuramente però una persona diversa da quella del delitto. E' una giustizia letteralmente spietata quella che non sa cogliere la diversità, l'innocenza ritrovata dell'uomo della pena rispetto a quello del delitto".

    "Che giustizia è quella che dopo un quarto di secolo entra in una cella, afferra un uomo che negli anni ha maturato un distacco netto e profondo dal suo passato e non costituisce più una minaccia per nessuno, lo lega a un lettino e lo giustizia a sangue freddo?". "E' una giustizia elementare, primordiale, banale; è una giustizia senza pietà, senza grazia e senza speranza. Una giustizia che non abbia in sé il dono della grazia non è una giustizia forte, è una giustizia debole, monca, incompleta".
    December 08

    25 ANNI SENZA LENNON

    Two, one two three four
    Ev'rybody's talking about
    Bagism, Shagism, Dragism, Madism, Ragism, Tagism
    This-ism, that-ism, is-m, is-m, is-m.

    All we are saying is give peace a chance
    All we are saying is give peace a chance

    C'mon
    Ev'rybody's talking about Ministers,
    Sinisters, Banisters and canisters
    Bishops and Fishops and Rabbis and Pop eyes,
    And bye bye, bye byes.

    All we are saying is give peace a chance
    All we are saying is give peace a chance

    Let me tell you now
    Ev'rybody's talking about
    Revolution, evolution, masturbation,
    flagellation, regulation, integrations,
    meditations, United Nations,
    Congratulations.

    All we are saying is give peace a chance
    All we are saying is give peace a chance

    Ev'rybody's talking about
    John and Yoko, Timmy Leary, Rosemary,
    Tommy Smothers, Bobby Dylan, Tommy Cooper,
    Derek Taylor, Norman Mailer,
    Alan Ginsberg, Hare Krishna,
    Hare, Hare Krishna

    All we are saying is give peace a chance
    All we are saying is give peace a chance

     

    25 ANNI, MA LE SUE PAROLE SONNO PIU VIGENTI CHE MAI.

    ALL WE ARE SAYING GIVE PEACE A CHANCE!!!!