MARIELA's profileASI ESTOY UN POQUITO MAS...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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March 15 UN PO' DI GIUSTIZIA...COMO A LOS NAZIS LES VA A PASAR,
ADONDE VAYAN LOS IREMOS A BUSCAR!!!!!!!!
gracias Italia,
grazie Italia!!!!!!!!
ERGASTOLO PER 5 EX UFFICIALI ARGENTINI
La corte d'Assise di Roma ha condanato all'ergastolo 5 ex ufficiali della Marina argentina accusati di aver ucciso 3 cittadini di origine italiana, scomparsi in Argentina nel periodo della dittatura militare. Per Jorge Eduardo "Tigre" Acosta, Alfredo Ignacio Astiz, Jorge Raul Vildoza, Hèctor Antonio Febres e Antonio Vanek disposta anche la pena accessoria di un anno di isolamento in carcere.Roma 14/03/07
May 23 RITA PRESIDENTESIAMO TUTTI SICILIANI!!
Il 28 Maggio in Sicilia si vota per il rinnovo del Consiglio Regionale.I cittadini siciliani sono chiamati a scegliere chi li dovrà governare per i prossimi cinque anni.Un confronto elettorale acceso e di fondamentale importanza per il futuro di quella terra:Rita Borsellino per il centrosinistra contro Totò Cuffaro per il centrodestra.Un duello non solamente amministrativo,ma anche etico-politico-culturale.Una partita tra legalità e illegalità.Il mio blog da ormai quasi un mese ha inserito il banner del sito di RITA BORSELLINO PRESIDENTE,un sostegno inequivocabile per una candidatura in grado di restituire alla Sicilia la dignità che merita.La sorella di Paolo,in teoria,partirebbe in svantaggio,costretta a rincorrere il suo avversario indagato per mafia.Inevitabilmente il tutto si tradurrà in una lotta all'ultimo voto.Da fonti ben informate è possibile votare per corrispondenza anche per i siciliani che abitano in altre parti d'Italia..appena so ulteriori informazioni provvederò a farvele pervenire tramite questo stesso Blog.Intanto posto questa letta del Comitato Rita Presidente,apparsa qualche giorno fa anche sul Blog di Beppe Grillo..
Hic Sicilia, hic salta L'Italia non cambierà fino a quando la Sicilia non cambierà. Oggi l'Italia ha una grande opportunità, una grande persona: Rita Borsellino, per la presidenza della Regione Sicilia. Rita dà fastidio a destra e forse soprattutto a sinistra. Invito chi mi conosce, chi crede in un nuovo Rinascimento italiano, chiunque voglia un vero cambiamento in questo Paese ad appoggiarla pubblicamente. Di seguito una lettera da Palermo sulle prossime elezioni regionali. " A mani nude i magistrati sono stati uccisi, a mani nude poliziotti e carabinieri hanno cercato nei crateri del tritolo i corpi dei loro colleghi, a mani nude preti coraggiosi sono stati abbandonati nelle loro periferie e poi uccisi o trasferiti, a mani nude i giovani coltivano la terra confiscata alla mafia per vedere i loro raccolti distrutti, a mani nude altri giovani vanno via. A mani nude sono morti giornalisti, imprenditori, liberi pensatori.
A mani nude noi donne e uomini siciliani scendiamo in piazza, parliamo con la gente, aiutiamo le donne e i bambini delle periferie, i senza casa, i migranti. A mani nude combattiamo come meglio possiamo la mafia, da sempre. La mafia che respiriamo nell’aria dalle esalazioni delle eco-mafie, che unge quelle poche monete e banconote che teniamo in tasca, che ospita nei suoi edifici scolastici i nostri figli, che ci cura nelle sue strutture sanitarie; la mafia che fa salire, con l’addizionale del pizzo, il prezzo dei nostri consumi; la mafia che s’infiltra in una compiacente burocrazia pachidermica che porta alla rassegnazione di chi chiede come un favore, in cambio del voto, tutto ciò di cui ha pienamente diritto; la mafia che si annida nell’incuria dei nostri monumenti e nel vigore del cemento abusivo. A mani nude restiamo soli a perdere battaglie politiche combattute con armi impari, a mani nude restiamo invisibili ai leader del centrosinistra, a mani nude abbiamo individuato la candidata ideale alla Presidenza della Regione Siciliana, a mani nude abbiamo imposto le elezioni primarie per la scelta del candidato della coalizione, a mani nude le abbiamo vinte, a mani nude stiamo cercando di vincere le elezioni regionali. A mani nude la nostra candidata, con una forza angelica e sovrumana, con le armi della trasparenza e dell’onestà, percorre da mesi le strade della Sicilia parlando alla gente da qualsiasi postazione, anche dal tetto di un camion, e lì dove riesce ad arrivare è amata da tutti. La sua faccia pulita e onesta occhieggia dai nostri muri sovrastata dalle gigantografie degli avversari: troppe, troppo grandi, abbiamo soltanto le lenzuola ai balconi per contrastarle. Potremmo anche perdere se non capirete tutti che la battaglia è di tutti noi. Il mondo ci guarda: giornalisti stranieri giungono qua, incuriositi da queste strane elezioni, rese ancora più emblematiche dall’arresto del boss Provenzano. MA L’ITALIA DOV’E’? Che queste elezioni abbiano un significato enorme lo sa il centrodestra, che, infatti, ha dispiegato forze inimmaginabili. La Sicilia è la sua ultima o più forte roccaforte e queste elezioni possono conferire forza, o togliere forza anche alle gambe del neo governo nazionale di centrosinistra. Noi, voi, ci rendiamo conto di questo? Si perde quando si è soli e soli non vogliamo essere più, si perde quando i nostri leader pensano di poter vincere con i comizi degli ultimi giorni e qualche manifesto per strada. E’ ovvio che non basta e lo dimostrano le nostre sconfitte. Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti. Abbiamo bisogno che voi, veniate in massa a vivere con noi questa primavera di passione politica: leader, dirigenti, movimenti di centrosinistra, intellettuali, artisti, gente di spettacolo, persone oneste. Venite con noi nelle periferie a parlare con la gente, a cantare, a recitare, a tenere comizi in piedi sulle sedie, a sgolarci dai megafoni delle automobili. Se avete il peso per essere ascoltati lanciate appelli pubblici dalle pagine dei giornali nazionali. Altrimenti contattate amici, parenti e conoscenti siciliani, per convincerli a votare per Rita Borsellino e appendere ai loro balconi lenzuoli bianchi con su scritto: RITA PRESIDENTE!." Palermo, 21 Aprile 2006 Mariadele Cipolla, Comitato XX Settembre per Rita Presidente
DAL BLOG DI LAURA:http://laura56.blog.tiscali.it ![]() May 22 FESTA DELLA REPUBBLICA
May 07 A 28 ANNI DELLA MORTE DI PEPPINO IMPASTATOLettera ai compagni di Peppino, per ricordare
e, se è possibile, per continuare Io non so
se è ancora possibile parlare senza mentire guardarsi negli occhi senza abbassare le palpebre ripensare i giorni dei vivi (quando Peppino era ancora tra noi e la sua vita era nuda febbrile e le sue lacerazioni chiedevano tenerezze negate abortite carezze) e le notti dei morti (quando il suo corpo fu steso sul binario le gocce del suo sangue esplosero nel lampo del tritolo e il suo nome fu cancellato sui manifesti il suo volto offeso da nemici più feroci degli assassini) Io non so se è ancora possibile ricordarlo e ricordarci sono trascorsi pochi anni ma è passato un tempo più lungo di mille eternità e oggi abbiamo mani più vuote della bara che portava le sue briciole oggi siamo nudi più dei suoi nervi che bucavano la pelle siamo disperati più di quando meditava il suicidio e lanciava al mondo la sfida dei suoi fallimenti Il millennio muore in una infinita Chernobyl del desiderio e della speranza Non vogliamo più piangere non abbiamo più certezze e cerchiamo di arredare i nostri giorni con mani più umili di quelle che allevavano sogni e furori nelle viscere del ’68 ma una sola cosa vorrei che ci dicessimo (se è ancora possibile parlare senza mentire guardarci negli occhi senza abbassare le palpebre) che non possiamo consegnarci alla viltà e alla menzogna Peppino ci unisce se sappiamo ancora vivere la sua vita in una stagione diversa con nuove immagini e nuove parole ma con la stessa volontà di negarsi alla crudeltà degli assassini alle astuzie dei mercanti che offrono scampoli di potere per elevare al cielo le loro piramidi di voti alle chiacchiere di chi copre la sua svendita al migliore offerente con patacche senza valore Peppino ci divide se non abbiamo più voglia di scontrarci quando è necessario scontrarsi di rompere con il padre quando tutti diventano figli della desolazione ed eredi della viltà Il millennio muore in un’infinita Chernobyl del desiderio e della speranza ma non ci saranno nuovi giorni se non sapremo parlare senza mentire guardarci negli occhi senza abbassare le palpebre se non avremo dentro tanta rabbia e tanta tenerezza da squarciare le nuvole se non saremo capaci di dare amore a un compagno come lui separato da tutti se non sapremo incontrarlo anche in fondo al pozzo delle solitudini e camminare insieme a testa alta tra le case con le finestre sbarrate sfidando il silenzio dei vili e la vittoria degli assassini 1990 Umberto Santino. April 11 Elezioni...Paolo Rossi: "Salvati da Argentina e Andreotti" 11 aprile 2006 ''E chi avrebbe mai immaginato che mi salvavano l'Argentina e Andreotti? Neanche Beckett avrebbe scritto un finale cosi'...''.
Trata de L'Italia Profonda
Cita L'Italia Profonda April 09 LA PRIMAVERA STA' ARRIVANDO...ITALIANI: MI RACCOMANDO!!!
VIVA LA VIDA,
MUERA LA MUERTE!!!
BUONA ELEZIONI A TUTTI!!!!! April 02 IL BRACCIO VIOLENTO DELLA LEGGE...
MURI PULITI, STRADE SPORCHE DI SANGUE
Un ragazzo di origine cingalese si trova in coma in seguito ad una grave ferita alla testa causata da un colpo di pistola esploso da un agente della polizia locale di Como che lo aveva fermato. Il vigile urbano appartiene ad una squadra speciale anti-graffiti fortemente voluta dal sindaco Bruni. COMO: corteo e presidio spontanei:
March 16 Tra Prodi e Berlusconi....
March 15 TUTTI IN FILA FINGENDO DI NON ESSERCISIAMO UMANI, NON MANO D'OPERA!!!
Martedì 14 marzo 2006 è stato il primo giorno, e di fatto l'unico giorno utile, per richiedere uno dei 160.000 permessi di soggiorno disponibili su 2 milioni di domande.
In alcune città, come ad esempio Alessandria, le file fuori agli uffici postali sono iniziate da venerdì sera. Migliaia di persone in tutta italia sono state costrette a interminabili code di ore davanti agli uffici, che sarebbero stati aperti per loro solo per tre ore. Ciò è quanto di più violento e cinico si possa immaginare, considerato che in molti rimarranno delusi perché le quote d'ingresso sono volutamente inferiori alle richieste. Ma non basta, perché la cosa ancora più delirante è che chi vedrà concedersi il suo permesso di soggiorno dovrà tornare al proprio paese per ritirarlo al consolato italiano e ricevere il visto per rientrare in Italia, a prescindere da quanto distante sia, il suo paese. Così quei pochi che otterranno il permesso saranno, memori di queste ore e del viaggio cui saranno costretti in seguito, saranno disposti ad accettare le peggiori condizioni di vita e di lavoro pur di tenerselo stretto, mentre chi sarà escluso continuerà a vivere nell'ombra. Questo è il destino dei 1.840.000 immigrati cui non verrà dato il permesso di soggiorno. In più, in questa maniera saranno schedati migliaia di clandestini altrimenti non noti burocraticamente e irrintracciabili. La macchina del controllo continua a fare il suo corso. INDYMEDIA ITALIA March 05 MANU CHAO ANTI-BUSH A L'AVANAIl musicista franco-spagnolo Manu Chao, in un concerto la notte scorsa a l’Avana di fronte a migliaia di persone, è tornato a criticare con veemenza il presidente statunitense George W. Bush. Rivolgendosi a una folla in delirio di fronte all’emblematica Tribuna antimperialista nella zona del Malecon nella capitale cubana, Manu Chao, prima di interpretare la canzone Senor Matanza, ha definito il presidente George W. Bush "impresentabile" e "il peggior pericolo per il futuro dei nostri figli". Durante il concerto la risposta statunitense alle affermazioni del cantante di Clandestino è arrivata quasi in simultanea. Lo scenario dove si esibiva il cantante si trovava infatti di fronte alla sezione di interessi Usa a Cuba dove, da circa un mese, su un cartello luminoso scorrono frasi tratte dalla Dichiarazione dei diritti umani, in evidente critica al governo cubano. È qui che i responsabili Usa hanno fatto scorrere alcune frasi riferite a testi famosi dell’artista: «Benvenuto Manu Chao», «todo es mentira en este mundo», per questo i cubani aspettano ancora «la ultima ola». Le prossime date sono in Venezuela, Bolivia, Cile, Argentina . IL MANIFESTO ( 3 MARZO 2006) _________________________________________ UN'ALTRA FOTO PER LA GALLERIA
Dopo il incontro di giovedì con Bono, la associazione Madres de Plaza de Mayo ha aggiunto le foto con il cantante di U2 al hall della Universidad. Mentre posava, Bono ha abbracciato Juanita, una delle mamme, di 92 anni. "oh my god!!" ha detto il cantante quando ha saputo la sua età. Anche hanno ricordato quando Bono le ha portato sul palcoscenico la pirma volta che sono andati in Argentina. "Tornaremo a trovarvi con più tempo!!", ha promesso Bono. March 04 LA NUOVA POVERTA'SEMPRE PIU' DURO STACCARSI DALLA FAMIGLIA.
PRECARIETA' DEL LAVORO E REDDITO AL MINIMO TAGLIANO LE GAMBE ALLA VOGLIA DI INDIPENDENZA.
Lavorano oggi, ma non hanno un domani. Un esercito privo di diritti, con buste paga magre e contratti a singhiozzo. Sono i giovani dell'ultima generazione, quelli che non riescono a diventare autonomi, a sganciarsi da mamma e papà, ad avere una casa propria e una vita propria. La precarietà del lavoro ha tagliato le gambe alle speranze di migliaia di gionvani, che in realtà non sono più tanto giovani. Restano aggrappati alla famiglia d'origine, come a uno scoglio. Pur volendo non riescono ad andarsene. Chi fa un atto di coraggio, dopo un po' torna indietro oppure vive con i "contributi" di genitori e parenti. E' il popolo dei "precari", degli "atipici", che ormai sono un terzo degli occupati. La loro bandiera è l'"Incertezza".
La mancata indipendenza dei giovani è uno degli aspetti della nuova povertà. I Co.co.co sono un esercito. Anni 25-35, Titolo di studio: diploma o laurea. Reddito mensile: 500 euro, più o meno. Non hanno diritto ad ammalarsi, nè ad avere un figlio (malattia e maternità non sono tuttelate). Vedono il futuro come una nuvola nera. E non programmano niente, perchè non hanno prospettive. Però sperano, perchè i genitori di questi giovani-adulti vengono dalla società del posto fisso. Una speranza che si scontra con le cifre nere della dissocupazione. Le percentuale degli italiani alla reicerca di un lavoro tra i 20 e i 24 anni è del 29,5%, inferiore solo a quella della Polonia., che raggiunge il 37,5%. E' la Lombardia la regione con il numero più alto di atipici (33,29%)ma anche nel Lazio non si scherza (31,74%).
In Italia la percentuale di disoccupazione giovanile è altissima.
CHE NON FACCIANO LA TUA VITA PRECARIA!!!!!
February 10 LIBERE DI SCEGLIERELa legge 194, frutto della lotta delle donne italiane per l’autodeterminazione e per la maternità consapevole, è una buona legge che ha eliminato la piaga degli aborti clandestini e contribuito a fa-re diminuire sensibilmente le interruzioni volontarie di gravidanza. Questo nonostante le forti limitazioni imposte alla sua piena applicazione. Ancora oggi, anzi og-gi più di prima, la legge è sottoposta ad attacchi sia diretti che indiretti, volti a limitare il diritto del-le donne di scegliere liberamente se portare avanti o no la propria gravidanza in relazione unica-mente al proprio equilibrio psicofisico. A distanza di trent’anni dall’approvazione della legge la vera battaglia è dunque ancora e sempre quella per l’autodeterminazione della donna. Autodeterminazione come possibilità di decidere del-la propria vita in piena autonomia, senza condizionamenti ideologici e ostacoli di carattere econo-mico e sociale. Ma quale autodeterminazione è possibile se le donne, e in particolare le giovani donne, sono il gruppo sociale con il tasso di povertà più elevato, se sono le più esposte alle conseguenze dello smantellamento dello stato sociale, della precarizzazione del lavoro, della perdita di fatto dei diritti sindacali? Quale libertà di scelta può avere chi è privato dei diritti più elementari? Se, in assenza di asili ni-do disponibili e in generale di servizi sociali efficienti, il lavoro di cura dei bambini, degli anziani e dei disabili continua a gravare pressoché interamente sulle donne. Quale libertà di scelta è possibile se il tasso della disoccupazione femminile è in continuo, allar-mante aumento, se le condizioni economiche sempre più spesso impongono di rinunciare all’esperienza della maternità, se ancora e più di prima molte donne sono sottoposte al ricatto della perdita del lavoro al solo annuncio della propria gravidanza? E come se non bastasse, si tenta di annullare le conquiste fatte dalle donne e di espropriarle anco-ra una volta sempre di più della possibilità di decidere di se stesse: l’attacco alla legge 194, il tenta-tivo di impedire la sperimentazione della pillola Ru 486, che rende meno traumatica l’esperienza dell’aborto, diminuendone fortemente le complicazioni, il dimenticatoio in cui sono cadute le ini-ziative di educazione sessuale e di prevenzione delle gravidanze non volute che pure erano previste dalla stessa legge 194. Bisogna rompere questo vero e proprio accerchiamento, volto a riportare indietro di cinquanta anni il nostro paese, bisogna riappropriarci della nostra visibilità, delle nostre forme di lotta, biso-gna partecipare in massa all’importante manifestazione nazionale che si terrà sabato 11 febbraio a Napoli. SABATO 11 FEBBRAIO January 15 SIAMO USCITE DAL SILENZIOARRIVAVANO DA TUTTE LE STRADE E STRADINE, GIOVANISSIME, E NON TANTO, ANZIANE E NON TANTO, CON CAPPELLI DI STREGHE, CON FIORI O BANDIERE ARCOBALENO, BANDIERE ROSSE, DA SOLE O IN GRUPPO, CON IL FIDANZATO , MARITO O COPPIA, CON I FIGLI O SENZA, TUTTE ERANO LI, PER DIRE CHE LA 194 NON SI TOCCA;CHE NON SI TORNA INDIETRO; CHE SUL CORPO DELLE DONNE DECIDONO LE DONNE, NO UN GOVERNO NEMMENO LA CHIESA!!!!
LA PIAZZA DUOMO NON è RIUSCITA A CONTENERE LE MANIFESTANTI DI TUTTA L'ITALIA.
C'ERANO ANCHE LE DONNE PRECARIE, CHE COME DICE PIURIBELLE ESSERE DONNE E MAMME è UN HANDICAP IN QUESTI GIORNI ED ANCHE ELLIMINTARIO PER CHI CERCA UN LAVORO DEGNO.
ERAVAMO TUTTE, QUELLE DI CORPO PRESENTE E QUELLE CHE PER LAVORO, FAMIGLIA O PROBLEMI ECONOMICI SONO ANDATE CON L' ANIMA.
STAI TRANQUILLA PIURIBELLE, HO GRIDATO BEN FORTE ANCHE PER TE!!!!!!!!!!
January 11 MANIFESTAZIONE - MILANO- 14 GENNAIO 2006LA LIBERTA’ FEMMINILE ALL’ORIGINE DELLA VITA Il 14 gennaio saremo in piazza perché: 1) C’è un evidente e insidioso attacco alla 194, una legge che funziona, autorizzando l’aborto senza favorirlo, proteggendo la salute delle donne e diminuendo drasticamente il numero delle interruzioni di gravidanza. L’indagine voluta dal ministro Storace, le proposte di guardiani della morale e di dissuasori nei consultori, i ripetuti violenti attacchi delle gerarchie ecclesiastiche all’autodeterminazione - oltre a penalizzare la professionalità degli operatori- rappresentano un’intimidazione nei confronti delle donne, soprattutto delle giovanissime e delle straniere. 2) Siamo convinte che la nascita di una nuova vita parli della relazione tra i sessi e della responsabilità maschile nella riproduzione e nella sessualità. Dagli uomini non vogliamo solidarietà, ma il riconoscimento di essere parte in causa. Chiunque si arroghi il diritto di imporre una gravidanza non desiderata in termini di divieti, aiuti e controlli, considera le donne una categoria sociale a potestà limitata. 3) Difendere la 194 significa guardare più lontano, alla libertà di donne e uomini di decidere di sé, delle proprie vite e di quelle a venire. Dello stesso orizzonte di libertà - in cui includiamo il concetto fondamentale di laicità dello stato – parla la manifestazione nazionale di Roma “Tutti in pacs”, con la quale abbiamo costruito un ponte ideale. E non possiamo dimenticare che se l’aborto resta una scelta mai desiderata, ma talvolta necessaria, la libertà di progettare la propria vita e- se lo si desidera- di diventare madri, è messa a rischio dall’incertezza e dalla precarizzazione del lavoro. Non vorremmo che la precarietà diventasse il contraccettivo del futuro. Dopo il 14 gennaio ci saremo ancora per chiedere alla politica impegni preelettorali su questi temi e per continuare il lavoro di rete attraverso il sito www.usciamodalsilenzio.org e le assemblee autoconvocate. TUTTE IN PIAZZA PER USCIRE DAL SILENZIO ! MANIFESTAZIONE NAZIONALE MILANO 14 GENNAIO 2006 Ore 14 corteo da P.zza Duca D'Aosta (Stazione Centrale) a Piazza del Duomo Assemblea “Usciamo dal silenzio” www.usciamodalsilenzio.org December 29 RAZZISMO- STILE MILANODopo centoquaranta giorni in un anno sopra le soglie massime dell'inquinamento, Milano stabilisce un record assoluto: è l'unico posto al mondo dove, per legge, non si potrebbe respirare per un giorno ogni tre. La scarsa ossigenazione al cervello ha indotto il sindaco a inviare a ogni cittadino (a spese di ogni cittadino) un opuscolo che parla di «Milano città verde». I danni cerebrali insomma, paiono incalcolabili. Dunque sarà stato il nervosismo indotto dalle polveri sottili (non posso immaginare altra patologia) a far scattare uno sgombero il 27 dicembre, quando la retorica del santo natale già si avvia alla raccolta differenziata. L'urgenza di cacciare gli occupanti da uno stabile che era vuoto da anni, dimenticato e diroccato, in una zona dove un metroquadro costa diecimila euro è sembrata così improrogabile e necessaria da passare alle vie di fatto ancora con il panettone in mano. Milano, città efficiente.
IL MANIFESTO 28/12/05 |
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