MARIELA's profileASI ESTOY UN POQUITO MAS...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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August 07 FINO A....
July 14 MA DI CHE STATE PARLANDO????
June 29 PALESTINA.OLOCAUSTOFREE PALESTINA-PALESTINA LIBERA- PALESTINA LIBRE!!!
MON DIEU, MONDIAL ! (PALLONI AL POSTO DI PALLOTOLE
Se il presidente Bush voleva occuparsi dell’Iran “bombardandolo fino a farlo tornare all’età della pietra”, (come ha asserito un generale statunitense durante la guerra in Vietnam), questo sarebbe il momento giusto. Chi se ne accorgerebbe, mentre l’attenzione di tutti è rivolta ai mondiali di calcio? Lo sa bene il governo israeliano. Nella loro lotta contro i missili Qassam che sono stati lanciati contro la città di Sderot, l’aviazione ormai ha ricevuto carta bianca. Dall’inizio dei mondiali di calcio del 2006, sono stati uccisi più di 20 palestinesi, compresi bambini e bambine, una donna incinta, un dottore e personale paramedico. Sembra che nel mondo nessuno ci faccia caso. Perché dovrebbero? Dopotutto la Coppa del Mondo è più importante.LEGGI... Sta accadendo. Di nuovo. Adesso. Sotto gli occhi di chi ha scelto la cecità.
La storia non ha insegnato proprio nulla.
La strage sulla spiaggia, la punta di un iceberg. Stavolta documentata, solo per questo, qualcuno ha speso qualche sillaba, ha balbettato qualcosa. Ma giusto “qualcosa”.Leggi..
Commenti contrapposti: per i palestinesi è un crimine contro l’umanità, per Israele legittima difesa. “Per Olmert e Peretz non ci saranno più giorni di pietà, l’opinione pubblica israeliana attende una risposta. Questo è il loro primo vero esame di leadership. Questa, dal giorno della vittoria elettorale di Kadima, è la prima crisi che il governo si trova ad affrontare. Staremo a vedere. E’ da un anno che la destra israeliana sostiene che abbandonare la Striscia avrebbe esposto il paese agli attacchi dei razzi Qassam e questo si sta verificando”.Sempre peggio. Leggi...
TANTO RUMORE A GAZA
June 15 GUERRA MAI FINITA!!!
![]() May 30 ANCORA PIU' MORTE IN AFGANISTAN
Le vittime.
I dati forniti dai sei principali ospedali di Kabul parlano di almeno 14 morti e 140 feriti, molti dei quali in gravissime condizioni. Tutti vittime del fuoco delle mitragliatrici dei marines e dei kalashnikov della polizia afgana, che hanno sparato contro la folla di manifestanti durante la rivolta di ieri a Kabul.
Solo all’ospedale della Ong italiana Emergency sono deceduti 6 dei circa settanta feriti ricoverati ieri pomeriggio. Alcuni di loro, quelli che versano in condizioni meno gravi, ci hanno raccontato com'è andata. Morte made in U.S.A Vediamo se la tua coscienza è ancora anestetizzata guarda come nascono i terroristi a kabul
QUESTA E' LA PACE CHE PORTANO I NOSTRI GOVERNI CON LE NOSTRE TASSE...... ![]() May 04 GAZA
April 28 FUORI DEL IRAK!!!DICHIARAZIONE ANTIMILITARISTAL'antimilitarismo non è né uno stato della mente né un dominio simbolico, ma solo il risultato della logica applicata all'analisi della realtà. I tre militari italiani morti oggi a Nassirya non erano eroi più di quanto lo siano tre operai edili che, nel perfetto anonimato e la più completa indifferenza dei media, muoiono in un cantiere (peraltro in numeri assai più cospicui di quanto accade ai professionisti in armi). Si dirà che i soldati servono lo stato. Anche il bidello di una scuola elementare o il neurochirurgo di una clinica universitaria servono lo stato e, a prima vista, svolgono mansioni la cui utilità sociale mi è assai più evidente di quella dei militari, almeno da quando il nostro paese ha iniziato ad ignorare l'articolo 11 della Costituzione ed ha preso la via dell'avventurismo militare all'estero. Si dirà che occorre coraggio per fare i soldati. Ma la storia patria, negli opposti episodi dell'eccidio di Cefalonia e del fuggi fuggi a sud delle alte sfere militari insieme al re vigliacco, l'8 Settembre 1943, dimostra che la miscela di coraggio e viltà è tra i soldati la stessa che si trova in tutti gli altri strati della popolazione. E ai partigiani non occorrevano le stellette per rischiare e perdere la propria vita in combattimento. Non fatevi giocare. La tremenda elaborazione mediatica del lutto che si sta preparando per i prossimi giorni è puro oppio dei popoli. Serve a stornare l'attenzione dal fatto che quegli uomini non dovevano essere lì. Per il nostro sistema politico -- tutto intero -- è essenziale che ORA voi smettiate di pensare. http://anzetteln.splinder.com/post/7884675/DICHIARAZIONE+ANTIMILITARISTA
Forse l'intervento anteriore non rappresenta ciò che pensavo. April 27 FUORI DAL'IRAK
March 18 BASTA!!!Il 19 marzo 2003, tre anni fa, gli Stati Uniti invadevano l'Iraq. Da allora, per citare solo il dato più drammatico, sono morti almeno 250.000 Iracheni, la maggior parte a causa dei bombardamenti Usa. March 17 a quasi tre anni della guerra ...
March 14 Una storia....LA PRINCIPESSA KHAWLA
La guerra compie 3 anni, Khawla dovrebbe compiere 15, la età di una ragazza non più di una bambina...
Sembra che gli animali quando incombe un pericolo lo percepiscano e si agitino, emettendo alti i loro versi. Non è così per gli esseri umani. Alla vigilia della guerra a Baghdad le persone che non avevano potuto allontanarsi, cioè la stragrande maggioranza degli abitanti della città, simulavano disperatamente una vita normale, riempiendo i bar e i mercati, lavorando e sposandosi, sorridendo ospitali ai pochi occidentali rimasti.
Tra questi c’ero anch’io. Insieme a Gino Strada ed al team di Emergency che era lì per tentare di allestire centri di soccorso sanitario per la popolazione prima che la guerra la investisse con il suo carico di devastante violenza. Il regime reagiva serrando ancora di più le sue maglie in un cieco delirio di onnipotenza e ci dette pochi giorni per lasciare il paese.
Ci considerava un “rischio per la sicurezza della nazione”. Pochi giorni e sarei stato fuori da quella normalità simulata e disperata.
Avrei portato con me solo l’angoscia di quelle persone che non potevano andarsene, chiuse in una trappola mortale già pronta a scattare, senza altro scampo se non quello del destino individuale.
Giravo per le strade e ne disegnavo i volti appuntandone il nome, il lavoro e l’età, per fissarne almeno alcuni in un tempo fermo, nel quale non potesse arrivare la guerra a cancellarli.
I bambini non percepiscono il pericolo, non hanno bisogno come gli adulti di simulare la normalità, perché per loro la normalità è il momento che stanno vivendo, sono così colmi di futuro che non ne colgono l’avvicinarsi.
Sotto il ritratto, schizzato sul notes, di Khawla Abdallai, 12 anni, avevo scritto “principessa”.
Mi aveva colpito la coroncina di plastica che portava tra i capelli con divertito orgoglio di bambina.
Rise quando glielo mostrai e le restò il sorriso quando poi allontanandosi mi salutò con la mano.
La vedevo allontanarsi verso un futuro che non coglieva ma che io invece avevo fin troppo chiaro, si allontanava verso l’orrore. Io non potevo fermare né lei né l’orrore che stava per inghiottirla.
Allora, forse per impotenza, una volta tornato in Italia le scrissi una lettera che non avrei mai potuto inviarle. Oggi la rileggo:
Roma, 15 marzo 2003
“Principessa, forse non lo sai, ma tante bambine di dodici anni come te si sentono principesse, sì certo anche qui a Roma da dove ti scrivo o a New York o a Tokio e a Parigi.
Le favole non hanno luogo né tempo, se non quello dell’infanzia. Tu però Khawla, con la tua corona di plastica sei principessa a Baghdad e Baghdad è una città importante nella mappa fantastica delle favole anche se esiste per davvero.
Tutti i bambini del mondo sanno che a Baghdad i tappeti volano e nelle lampade vivono geni buoni che esaudiscono desideri. Allora Khawla tu sei una principessa speciale, fortunata, perché vivi davvero nella città delle favole, dove la tua corona di plastica può brillare più dell’oro, il tuo vestitino con i fiorellini di paillettes è davvero uno sfolgorante manto principesco, anche se è un po’ sdrucito e ti va grande lasciando intravedere la maglia di lana ruvida che porti sotto.
Hai ragione Khawla ad avere quello sguardo orgoglioso e divertito che mi hai regalato, ad allontanarti poi ridendo con la tua amica-ancella, complice di una emozione scaturita fresca dalla tua curiosità coraggiosa di bambina -principessa. Perché il mondo ti gira attorno ed è uno scrigno pieno di splendidi tesori che sono già tuoi perché il tuo futuro è oggi, come per tutti i bambini.
Non ci pensare Khawla al fatto che io che ti scrivo sia un adulto, che io sappia che Baghdad non si trova solo nelle mappe delle favole ma anche nelle carte geografiche dei piloti degli aerei da bombardamento, che quel signore con i baffi ritratto ad ogni angolo di strada non crede che tu sia una principessa e non gli importa che tu sia una bambina, che il tuo futuro è sì oggi, come per tutti i bambini, ma per te è oggi anche perché potrebbe finire domani o tra una settimana, forse due, lo decideranno il caso e dei signori lontani di cui non conosci la faccia, ma che proprio come quello con i baffi non credono alle principesse né ai bambini.
Nemmeno io sai Khawla credevo nelle principesse delle città di favola, finché non ti ho incontrata a Baghdad con la tua corona di plastica e ora vorrei giurarti che invece ci credo che sei una principessa e farti l’inchino come si deve, ma non posso perché lo farei solo per pietà e non ne ho il coraggio.
Non avrei neppure il coraggio di scriverti, se non fossi sicuro che non leggerai mai questa lettera, spero soltanto perché scritta in una lingua diversa dalla tua.
No, non ho coraggio, mi resta solo la forza della vergogna.”
Ad aprile ero di nuovo a Baghdad. Non era passato nemmeno un mese e la città non aveva più niente che ricordasse se stessa, palazzi in fiamme, auto ridotte a lamiere contorte ed annerite, il cielo denso di fumo scuro e l’ultima normalità di tante persone trasformata in cadaveri scomposti sui cigli delle strade.
Ancora a Baghdad e a Falluja nel “dopo guerra” nel maggio 2004.
Odio, violenza e paura già avevano reso folle un’intera società , disintegrata, abbruttita, annichilita, dalla guerra che non cessa ma che anzi produce ininterrottamente altre occasioni e forme di morte, dalle autobomba ai bombardamenti al fosforo, dalle moderne sofisticate tecnologie militari agli antichi sgozzamenti con il coltello, in una allucinante contemporaneità infinita.
Poi mai più a Baghdad, perché andare in una città, in un paese trasformati in un mattatoio è suicidio se non si è macellai.
La guerra compie 3 anni, Khawla dovrebbe compierne 15, l’età di una ragazza non più di una bambina.
Chissà se un giorno riuscirò a sapere se Khawla ha avuto il tempo di diventare una ragazza?
Vauro
PeaceReporter-13/03/06 March 05 NUMERI....SAI QUE.....
IL MONDO SPENDE ATTUALMENTE 900 MILIARDI DI DOLLARE IN ARMAMENTI?? DI CUI GLI STATI UNITI RAPPRESENTANO IL 50 %MENTRE CHE L'IRAK SOLTANTO IL 0.0015%. February 28 FABBRICARE LA MORTENel anno 2003, le spese in armamenti sono salite un 11%. E nel 2004 hanno superato i 1.000 milioni di dolari. Lo ripetiamo? 1.000 milione di dòlari. Secondo questi dati ufficiali, il guadagno delle cento principale emprese di fabbriche di armi, è più abbondante che il prodotto lordo-sociale dei 61 paesi più poveri del mondo tutti insieme. Con il denaro che costarono le 10.000 bombe che si gettarono nella guerra del Golfo si avrebbero potuto vaccinare a dieci milione di bambini, contro la poliomielite, morbillo, tetano. Ripetiamo, dieci milione di bambini.
perchè tante armi? Se nel 2003 sono morti 625 persone per atti terroristi e dieci milione per malattie infeziose?
Ripetiamo....no,no, non ripetiamo, perchè diventermmo matti.
Se invece di fare armi si facessero opere di benefici sociale, tutti, tutti avrebbero una casa. E Pace!! che significa Vita!.
Si, tutte queste notizie giusto quando si compiono 90 anni dalla battaglia di Verdùn, nella 1° guerra europea, 1916. Battaglia che ha costato la vita di 300.000 soldatidei due paesi; si calcola che sono caduti 6.000 soldati al giorno. L'orrore più inesplicabile. Giovani. Morti come topi. Dicono gli storici, che alla fine, per non continuare con questo inferno, i soldati si tagliavano le mani, o si facevano ferite a se stessi per andarsene a casa. Nelle prime 24 ore della battaglia si hanno sparati un milione di proiettile. Lì ci sono le 24.000 croce nelle sepolture.
Il 21 febbraio di questo anno, tedeschi e francessi si sono riuniti. Ascoltarono un conerto di Mozart, Schubert, Brahms, Gounot. la emozione aveva invaso a tutti. Ma ormai già era tardi, troppo tardi per tutto. Gli occhi giovani erano sotto quella terra, per sempre. Morti senza alcun senso.
Si; Mozart, Schubert, Brahms y Gounot. Ma i fabbricanti di armi continuano a guadagnare fortune.
Il giorno della nascita di Mozart, tutte le campane di Bonn hanno suonato per salutare al suo amato mùsicista. Mai suonerano le campane per salutare un fabbricante di armi, un genocida, un "desaparecedor": Ma sì per Mozart, pura ànima, pura mùsica, puri sogni, pura poesìa........ OSVALDO BAYER(dal Pagina 12 del 24/02/06)
GRAZIE COMANDANTE PER CORREGGERE GLI ERRORI!!!! February 17 UN'ALTRA POESIA....Tortore Si passa da innocente a colpevole in un lampo. Il tempo è così, tortore che cantano sopra un albero stanco. La carne pensa e non piange. Pensare è vedere il nulla che galleggia in una cucchiaiata di zuppa. Il dolore non si dimentica di me. Ombre laggiù, distanze, superfici, odore di sospetti marci, affanni che non spostano i piedi. Il tempo cancella il sudore freddo dell'anima e se serve anche l'anima. Picchia con il suono leggero dei compagni appesi nella notte, sono urgenti, fanno un paese che nessuno conosce sul sentiero che inizia dove finisce la lingua del sospinto. Stanno distesi nelle gabbie della sensazione. Vi è paura nella memoria proibita, il sapore del giorno che si distrasse e spalanca all'improvviso i desideri passati. Una luna enorme finge accompagnamenti. Vola la perdita, occhi indentro, come la longura di un uccellino azzurro. I compagni stanno svegli perché mi domandi io chi sono? Non dormono in ciò che è non è? Le strade sporche dell'alba sono un errore. L'emozione fra la mia vita e la coscienza della mia vita è una continuità che non mi appartiene. Sono grato al saltello del passero sul ramo che dà conforto quando la stanza che lascio naviga fra sali, nebbie, lo spavento e il mio petto immerso nella polvere. E io al rovescio.
JUAN GELMAN. Di chi starà parlando? Dei compagni desparecidos nella dittatura argentina; di un detenuto iracheno torturato in Abu Graib, in Guantanmo; di un palestinese?? Di chi?, Di chi? negli anni settanta era la venda, ora e il cappucio, negli anni settanta non si sapeva dove eravano portati i detenuti, ora si sà, negli anni settanta era Geroge Bush padre chi allenava i torturatori argentini, oggi i torturatori sono pagati per George Bush figlio. Niente ha cambiato in treinta anni, lo stesso odio, la stessa sangue!!! "DEVI SENTIRTI ANGOSCIATO QUANDO SI AMMAZZA UN UOMO IN QUALCHE ANGOLO DELLA TERRA, E SENTIRTI FELICI QUANDO IN QUALCHE ANGOLO DELLA TERRA SI ALZA UNA BANDIERA DI LIBERTA'"!! ERNESTO CHE GUEVARA February 11 L'AVANZATA DEL ODIOIl odio avanza a passi giganti. La stupidàgine trionfa.O è il metodo dei potenti per mantenersi. Perchè un giornalino di quarta della destra danese ha fatto ua vigneta nella qualle ride di Mahometo, sono usciti in millaia alle strade a bruciare ambasciate, a dare fuoco alle bandiere danese e di altri paesi. Era giusto quello che Bush voleva.Tutto questo aiuta al Occidente ad avere ragione.La destra musulmana, nemico a morte della destra imperiale, le stà dando di mangiare con la mano. Tutto preparato. Subito nei paesi arabi c'erano centinaia di bandiere danese. Bandiere che quelli paesi non avevano mai visto. Era sconosciuta. Certo , en settembre si aveva pubblicato la vigneta e la reazione e venuta in febbraio.Cinque mesi per armare lo spetaccolo maligno e irrazionale. Sì, i prolemi essistono, ma si soluzioneranno soltanto con il dialogo e con i rispetto. Ne Bush, ne i padroni della vertà islamica possono soluzionargli. Soltanto ci porteranno più morte, più distruzione, più dolore, infinito dolore. Certo, per le mamme, i bambini, i lavoratori, i soldati obbligati a "compiere" con "Dio e con la Patria". Il problema della vigneta non aveva importanza alcuna, tale è che a nessuno aveva chiamato l'attenzione. Una cosa di tutti giorni. Ma se i musulmani si sentevano offesi, in Dannimarca (dove hanno una rapresentanza importante nella società per il numero di immigranti) c'era la possbilità di accedere alla giustizia e iniziare un querella per insulto ai principi culturali di una minoranza. No, hanno scelto la violenza contro le represntazioni nazionali, che niente avevano che vedere con quelle pubblicazioni. Quà dove dovrebbe venire il gran dibattito monidiale sulle religioni. In quanto hanno aiutato le religioni nel razzzismo, l'odio tra i popoli, le denominate "GUERRE SANTE" e il colonialismo quando diceva che portava il vero "dio" ai "selvaggi", ai "barbari", ed è servito per colonizare enteri continenti e portarsi via tutto l'oro e l'argento. Il "Rio de la Plata". Gli schiavi africani. Ma anche le religioni hanno insegano la desugualtà della donna. Ma che brusciano bandiere ora, se loro segnano una discriminazione inacettabile verso la donna, che non significa altra cosa che una degradazione del essere umano. Se per Alà la donna vale lo stesso che gli uomini, nella terra loro devono obbedire sempre al uomo e lui puo castigarla corporalmente. D'accordo con il Corano, il testimone di unna donna davanti un giudice ha la metà del valore di un uomo. In una eredità, la donna soltanto puo ereditare la metà di quello che recive l'uomo. Il Corano ordina alla donna a coprirse la testa e a nascondere la scollatura. In molte reggioni musulmane, le donne soltanto possono lasciare vedere il suo viso e suoi mani. L'Islam permite ancora al uomo ad avere quattro donne. Invece, le donne soltanto possono avere un uomo. Il divorzio per l'uomo è cosa semplice. Per la donna, invece, è possibile, sì, ma con molti svantaggi economici. Questo per cominciare,allora, prima di protestare per una o dodici vignete di dubbitosa qualità e influenza, perchè non cominciano a finire con i principi antietici che già occidente, grazie ai suoi pensatori razzionalisti , come Voltaire, e de donne con un coraggio a tutta prova, hanno fatto cadere per sempre. Anche, i critici fanatici di tali vignete dovrebbero avere il coraggio di lasciare nudi i regimini medievali che ci sono ancora in gran parte delle riche nazione arabe. (Ma gli occidentali e cristiani non diamo l'essempio. Amnesty International, sezzione Francia, acava di dire: "Ogni quattro giorni muore una donna in Francia come vittima di atti di violenza di suo coniughe o coppia, secondo gli statistiche poliziale Nel 2002 si hanno registrato 5568 sentenze per atti violenti sulle donne, nel 2003 hanno salito a 7922". Tutto questo in terra di Voltaire, a più di due scoli della Revoluzine Francesa: Libertè,Ugualitè, Fraternitè) La critica a quelli che hanno bruciato le bandiere non significa di nessun modo salvare l'Occidente di suoi pecati. La agressione di Bush a Irak è molto di più, infinitamente di più, che la protesta islamica per le vignete. Quel criminale atacco, con tutti suoi bombardamenti a civili, giustificarebbe qualunche reazzione della popolazioni ataccate. E' un pecato mortale contro la umanità. E' sentirsi padroni della vita e la morte di altri popoli e giusto in un paese con una gran richeza di petrolio. Nemmeno criticare gli eccesi islamico giustifica la politica di Israele con Palestina. Non solo sono ingiustificabili i bombardamenti e atache indiscriminati "per sospetto", seno che anche la costruizione d'un muro tra i popoli. la domanda sarebbe Per chè si ha cirticato con tanto fervore il Muro di Berlino e niente si dice sul muro tra questi due popoli? Denunciare questo no implica sconoscere il diritto della essistenza di Israel nel suo territorio storico. IMPARARE DALLA STORIA. IMPARARE DAL DOLORE. IMPARARE DEI GRANDI PENSATORI CHE HANNO VISTO COME UNICO VALORE DI FUTURO LA PACE ETERNA!!!!!!...... OSVALDO BAYER. (PAGINA 12- 11/02/06)
January 27 CHIEDERE PERDONO E' DI MODACHIEDERE PERDONO E' DI MODA . SI COMETTONO I PEGGIORI CRIMINI DALLE ALTE SFERE, O SI COLLABORA CON REGIMINE ANTIDEMOCRATICI O SI E' DALLA PARTE DEI DITTATORI: E MEZZO SECOLO DOPO SI CHIEDE PERDONO. E TUTTI CONTENTI. LO FA IL PAPA, LO FANNO I POLITICI , LO FANNO LE STRUTTURE DI POTTERE, QUANDO CAMBIA IL VENTO. SI CHIEDE PERDONO E NON SI PAGA NIENTE E TUTTO E' A POSTO. SI HA CONVERSO IN LAVORO DI CAVALIERI. TUTTO E'
MOLTO FACILE, E' COME ANDARE A CHIESA, INGINOCHIARSI, COLPIRSE IL PETTO E DIRE: PERDONO, PERDONO, E UNO SI SENTE CON IL DIRITTO DI APRTENERE AL MONDO DEI GIUSTI; E IL CHI NON ACCETTA E' UN INCORREGIBILE....(OSVALDO BAYER)
NE OBLIO, NE PERDONO!!!!!!!!!
MEMORIA E GIUSTIZIA
PER GLI OLOCAUSTI DI IERI, DI OGGI, PER NON AVERGLI DOMANI!!!!!!!!!! GIORNATA DELLA MEMORIAA LUNGO CI E' STATO DETTO CHE LA RESITENZA SOTTO I NAZISTI ERA IMPOSSIBILE E RISCHIOSISSIMA. MA LE DONNE DI ROSENSTRASSE HANNO RESISTITO, IN MODO NON VIOLENTO E CON SUCCESSO. QUESTO CI FA PENSARE DOLOROSAMENTE A QUANTO LE DONNE E GLI UOMINI, COLLETTIVAMENTE E IN MODO NON VIOLENTO, SENZA EROISMI AVREBBERO POTUTO FARE E NON FECERO. E CI CHIAMA TUTTE, TUTTI, AD ASSUMERCI OGGI LA RESPONSABILITA' DI OPPORCI ALLA GUERRA INFINITA, A NON PERDERE LA SPERANZA, A NON ACCETTARE PASSIVAMENTE IL MODO VIOLENTO CHE I POTENTI DELLA TERRA CERCANO DI IMPORCI, A ESIGERE IL RISPETTO DELLA NOSTRA COSTITUZIONE CHE RIPUDIA LA GUERRA E A CHIEDERE L'IMMEDIATO RITIRO DELLE TRUPPE ITALIANE DALL'IRAQ. DONNE IN NERO December 22 GRANDE FRATELLOE NATURALE CHE LA NOTIZIA SCANDALIZZE ANCHE ALLO STABLISHMENT DE EE.UU.: LA DIREZZIONE NAZIONALE A FATO UNA LISTA DOVE CI SONO PIU DE 10.000 AMERICANI CONSIDERATI "NEMICI" DEL PAESE.
SONO FATI MEDIANTE INDAGINI SEGRETE E SPIONAGGIO TELEFONICO E ELETTRONICO PERMANENTI; MA IN QUEGLI ELENCHI NON FIGURANO SOLO PRESUNTI TERRORISTI: ANCHE MEMBRI DE GRUPPI CHE SI OPONGONO ALLA GUERRA, DIFENDONO DIRITTI CIVILI O IL MEDIO AMBIENTE, ANCHE PARLAMENTARI, GIORNALISTI E ALTRI CHE CRITICANO O HANNO CRITICATO QUALCHE VOLTA LE POLITICHE DI W.. INSIEME A OGNI NOME SI ANOTANO DETAGLI DELLA VITA PRIVATA DI OGNUNO. "STIAMO PARLANDO DI UN GRANDE FRATELLO PORTATO AL'ESTREMO. SU CERTA GENTE SAPIAMO COSE CHE NEANCHE LE LORO MOGLIE SAPIANO, E SI è POLTICAMENTE APPROFITTABILE, CI ASSICURIAMO DI CHE LO SAPIA TUTTO IL MONDO" HA DETTO UN FUNZIONARIO DELLA CASA BIANCA.
BUSH IN UN DISCORSO DEL 2 GENNAIO 2003, PRIMA DI INVADIRE L'IRAK A DETTO SENZA VELLI CHE "PIU DI 3000 SOSPETTATI DI ATTI TERRORISTI ERANO STATI ARRESTATI "(IN PIU DI 100 PAESI, SECONDO LA C.I.A.) E CHE "TANTI ALTRI HANNO AVUTO UN DESTINO DIVERSO, DETTO IN UN ALTRO MODO: NON SONO PIU UN PROBLEMA".
IL GOVERNO DI W.NON E PIU UN GOVERNO: APPENA UN GIGANTE TERRORISTA CIECATO DALLA SUA PROPRIA BRUTALITA. |
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