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    March 28

    SCUOLA DEL MONDO ALLA ROVESCIA

               *Linguagi

     

    Nell' epoca vittoriana, non si potevano menzionare pantaloni

    in presenza di una signorina. Oggigiorno non sta bene dire

    certe cose in presenza dell' opinionepubblica: il capitalismo sfoggia il nome d'arte di economia di mercato; l'imperialismo

    si chiama globalizzazione; le vittime dell' imperialismo si chiamanopaesi in via di sviluppo, che è come chiamare i

    bambini nani; l'opportunismo si  chiama pragmatismo; il tradimento si chiama realismo; i poveri si chiamano

    indigenti; o persone in stato di indigenza, o con scarse risorse; l'espulsione dei  bambini poveri dal sistema educativo è conosciuta con il nome di diserzione  scolastica; il diritto del padrone di licenziare l'operaio senza indennizzo né

    spiegazione si chiama flessibilità del mercato del lavoro; il linguaggio ufficiale riconosce i diritti delle donne tra quelli delle minoranze, come se la metà maschiledell'umanità fosse

    la maggioranza;

    Al posto di dittatura militare si dice processo; le torture si chiamano 

    sollecitazioni llegali, o anche pressioni fisiche e psicologiche; quando i ladri sono  di buona famiglia, non

    sono ladri, sono cleptomani; il saccheggio dei fondi pubblici

    da parte dei politici corrotti risponde al nome di

    arricchimento illecito; si chiamano incidenti i crimini che commettono le automobili; per dire ciechi, si dice non

    vedenti; un nero è un uomo di colore; laddove si dice lunga e penosa malattia, si deve leggere cancro o Aids; malore

    improvviso significa infarto; non si dice mai morte, bensì scomparsa fisica; non sono morti neppure gli esseri umani

    annientatinelle operazioni militari: i morti in battaglia sono perdite e i civili che ci vanno di mezzo senza entrarci per

    niente, sono danni collaterali.

    Nel 1955, quando ci furono le esplosioni nucleari della

    Francia nel Sud del Pacifico, l'ambasciatore francese in

    Nuova Zelanda dichiarò:<<Non sono bombe, sono

    congegni esplosivi>>; si chiamano Convivir (convivere) alcune delle bande che assassinano gente in Colombia, all'ombra

    della protezione militare; Dignidad era il nome di uno dei campi di concentramento della dittatura cilena e Libertad

    (libertà) il carcere più grande della dittatura uruguaiana;

    si chiama Paz y Justicia (pace e giustizia) il gruppo

    paramilitare che, nel 1997, crivellò la schiena di

    quarantacinque contadini, quasi tutti donne e bambini,

    mentre pregavano in unachiesa del paese di Acteal, nel

    Chiapas.

     

    *tratto da "A Testa in giù" di E. Galeano edito in Italia

    dalla Sperling &Kupfer ed.

     (Continente Desaparecido), p. 38.

    February 14

    UNA POESIA

     

     

    TI AMO

    Le tue mani sono la mia carezza,
    i miei accordi quotidiani
    ti amo perché le tue mani
    si adoperano per la giustizia
    se ti amo è perché sei
    il mio amore il mio complice e tutto
    e per la strada fianco a fianco
    siamo molto più di due
    i tuoi occhi sono il mio esorcismo
    contro la cattiva giornata
    ti amo per il tuo sguardo
    che osserva e semina il futuro
    la tua bocca che è tua e mia
    la tua bocca che non si sbaglia
    ti amo perché la tua bocca
    sa incitare alla rivolta
    se ti amo è perché sei
    il mio amore il mio complice e tutto
    e per la strada fianco a fianco
    siamo molto più di due
    e per il tuo aspetto sincero
    e il tuo passo vagabondo
    e il tuo pianto per il mondo
    perché sei popolo ti amo
    e perché l'amore non è un'aureola
    né l'ingenuo finale di una favola
    e perché siamo una coppia
    che sa di non essere sola
    ti voglio nel mio paradiso
    ossia quel paese
    in cui la gente vive felice
    anche senza permesso
    se ti amo è perché sei
    il mio amore il mio complice e tutto
    e per la strada fianco a fianco
    siamo molto più di due.

    MARIO BENEDETTI

    February 09

    UNA POESIA.....

       

     

     


    Il gioco in cui ci troviamo
    Juan Gelman


    Se mi dessero da scegliere
    io sceglerei
    questa salute di sapere
    che siamo molto malati
    questa felicità
    di trovarci tanto infelici.
    Se mi dessero da scegliere
    io sceglierei
    quest'innocenza di non essere innocente
    questa purezza in cui mi trovo impuro.
    Se mi dessero da scegliere
    io sceglierei
    questo amore con cui odio
    questa speranza che mangia pani disperati.
    E' qui che succede
    signori
    che mi gioco la morte.










    February 03

    IL MORTO VIVO

    UNO

    "Aiutàtemi a vivere il mio sogno: lasciàtemi fare il morto" Chiede con drammatismo un tale Chuck Lamb, sul suo sito: http//deadbodyguy.com

    E sotto simile tittolo ci sono le foto.

    DUE

    Foto di Chuck Lamb fulminato nella vasca. Foto di Chuck Lamb sepolto sotto il alvero di natale. Foto di Chuck Lamb nel pavimento alla fine d'una scala.

    Foto de Chuck Lamb vivo, ma faccendosi il morto. E vivendo un sogno che per altri sarebbe un incubo.

    TRE

    Questo tizio avita a Columbus, Ohio. Un tipo normale, 47 anni, coniugato, 6 figli, lavora come programmatore informatico in una compagnia di asscicurazioni. Stanco d'una vita noiosa ha avuto l'idea di fabbricare varie morte. "se non trascendo in questa vita (avrà pensato) allora mi farò famoso in questa morte". E aveva ragione.

    QUATTRO

    Così che Chuck Lamb con aiuto della sua moglie (incaricata di fabbricare il sangue artificiale e fare delle foto) ha creato un sito in apena due giorni, e l'ha messo in quella zona creposcolare conosciuta come internet, dove c'è posto per tutti, per tutto e dove tutto è possibile.

    Chuck Lamb non ha dovuto aspettare tropo. Nelle 3 prime settimane nella rete, DEADBODYGUY.COM ha ricevuto300.000 visite, ed è stato considerato per la CNN come uno dei migliori siti d'internet, è stato intervistato da più da 100 canale di tv., e in più di 300 programme di radio.

    Arrivato fin quì Chuck Lamb ha passato alla seconda fase del piano.

     

    CINQUE

    Chuck Lumb sempre ha voluto fare l'attore, ma poco l'ha aiutato l'avere una faccia di niente e zero talento per il set. Eppure suoi amici sono avituati a sentirlo ripetere e ripetere e ripetere qualcosa come "prima di morire vorrei vedere il mio nome nei credits d'un film. E fu allora quando (eureka,epifania!!!illuminazione nell'oscura notte dell'anima) ebbe un'idea di quelle che si hanno soltanto una volta nella vita, un'idea da morire. E fu allora quando Chuck Lamb seppe che non aveva bisogno di nessun talento per fare il morto e di farlo di fronte ad una camera. Basta con essere lì, fermo, senza respirare. Fu allora quando decisse che lui sarebbe il migliore morto di tutti, e che forse con il tempo si potrà aggiungere una nuova categorìa di premi della Accademia : Oscar al miglior morto.

    SEI

    Il sogno irrealizabile dentro del sogno realizato è essere un cadavere in qualunque versione di CSI ( anche se preferisce la versione Miami)

    Anche avrebbe voluto essere uno dei corpi che giorni dopo giorni, truccavano in Six Feet Under, ma quella serie già è passata a miglior vita.

    Nel suo sito Chuck Lumb include le 10 migliori ragioni per sceglierlo come morto:

    10) Ho la pelle pàllida "Avete mai visto un cadavere con una buona abbronzatura?"

    9)

    Sono pelato "qualche parrucca mi sta bene"

    8)

    Niente tatuaggi. "la gente potrebbe dire 'io a quel tizio lo conosco'"

    7)

    Pochi problemi per negoziare il soldi

    6)

    Funzionarebbe come una gran frase pubblicitaria:" aiutiamo a questo tizio a fare il suo sogno realtà"

    5) Ho tantìssimi amici. "più gente per vedere il film"

    4)

    Faccio tutti tipi di morti "cowboy, assassinato per la mafia, o por una banda stradale, uomo d'affari..."

    3) Altezza e peso promedio. "Zero difficoltà all'ora dei costumi"

    2)

    Niente lentiggine, verruche o cose butte nel corpo

    1)

    Niente peli sulla schiena!!! "nessuno vuole vedere qualcosa del genere, neanche in un corpo morto!!"

    SIETE

    E perchè scrivere su questo Chuck Lamb???? Suppongo che non c'è giustificazione, trane la di celebrare la tregua, la grazia di un tizio che si uccide a se stesso cercando la inmortlità senza fare danno a nessuno, mentre fuori... in tutto il mondo, ci sono tanti che entrano nelle pagine della storia uccidendo persone che solo vogliono una semplice vita!!

    RODRIGO FRESAN ( PAGINA 12- 03/02/06)

     

     

    January 30

    VITA DA CARTONEROS

    E’ quasi l’alba a Buenos Aires quando le prime luci nelle case della buona borghesia si accendono, le ‘moka’ iniziano a diffondere nell’aria l’aroma di caffè, ma per le strade c’è già molta gente al lavoro.
    Sono i cittadini di quell’Argentina che fatica ad uscire dalla catastrofica crisi economica che l’ha colpita nel 2001: i cartoneros, uomini e donne che, in cambio di pochi soldi, riciclano la spazzatura. Per sopravvivere si sono dovuti inventare un nuovo lavoro, solo per sopravvivere.
     
    Una vita difficile. Ci sono anche i bambini. Famiglie intere che girano per le vie della città, preferibilmente nelle ore notturne, (ma li si può incontrare in qualsiasi momento della giornata), a caccia di tutto ciò che è riciclabile e che per loro diventa cibo, sopravvivenza. Si vedono da una parte la plastica, dall’altra la carta (che è sicuramente il materiale più ricercato e venduto), e poi i rifiuti separati per qualità e tipo, in ordine meticoloso e pronti per essere recuperati al ritorno, al secondo giro, e portati verso le grandi industrie della carta o del vetro, disposte a pagare due soldi il lavoro di tutta una giornata o anche più. Un nuovo tipo d’impiego, nato dalla necessità di sopravvivenza, dove si usano le mani nude (infatti li chiamano i chirurghi della spazzatura) per frugare nei cassonetti della pattumiera e nei sacchi puzzolenti che si trovano fuori dai palazzi dei quartieri bene della capitale. I più fortunati posseggono un carretto decente che trasporta buone quantità di merce, gli altri si devono accontentare dei carrelli dei supermercati mezzi distrutti e piuttosto pesanti. Minuziosamente cercano nei rifiuti lasciati dalla ‘società’, una speranza di vita. Quasi tutti facevano parte della media borghesia argentina che all’indomani della crisi è rimasta senza alcun sostentamento economico. Dopo mesi passati senza ricevere il salario sindacale, ma solo una paga più bassa, si sono ritrovati senza un lavoro, ma con una famiglia da mantenere.
     
    Socialmente utili. Il paradosso della vicenda umana dei cartoneros è rappresentato dal fatto che svolgono anche un lavoro socialmente utile. La legge argentina, infatti, non permette ai comuni di riciclare la spazzatura e così i cartoneros, con la loro accurata e puntuale attività impediscono a 17mila tonnellate di rifiuti solidi di entrare nelle discariche della capitale fino ad intasarle. Ma questo lavoro duro è mal retribuito, mentre i grossisti si arricchiscono.
     
     
    Le proteste. In queste ultime settimane, nella capitale argentina, i ‘cartoneros’ hanno iniziato a manifestare chiedendo al Governo un sussidio, un contributo, per fare in modo che almeno i bambini, i loro figli, non siano costretti a vivere quotidianamente tra rifiuti, a rischio di essere contagiati da pericolose malattie, ma abbiano la possibilità di essere nutriti e frequentare la scuola. Chiedono, forse per tutto il Paese che attualmente il mondo ricco erroneamente ritiene uscito dalla crisi, la possibilità di un futuro migliore, di una vita normale in una società civile. Le manifestazioni sono sempre senza permesso. In una di quelle dello scorso mese d’ottobre, in Plaza de mayo, la polizia ha preso i documenti di tutti i responsabili, identificandoli ed ‘invitandoli’ ad allontanarsi. Manifestare con i permessi è un lusso che si possono permettere in pochi: la burocrazia richiede procedimenti molto lunghi e per loro il tempo non è denaro, è vita.
     
     
     
     
    December 27

    IL MATE

    IL MATE è ESATTAMENTE L'OPPOSTO DELLA TV. TI FA PARLARE SI SEI CON QUALCUNO, O TI FA PENSARE SI SEI DA SOLO.
    QUANDO ARRIVA UN'AMICO ALLA CASA DI UN'ARGENTINO, LA PRIMA PAROLA è: "HOLA" E LA SECONDA : "VUOI UN MATE?". QUESTO SUCCEDE IN TUTTE LE CASE ARGENTINE: NELLE CASE RICHE E NELLE PIU POVERI. SUCCEDE TRA DONNE CHIACHIERONE E TRA UOMINI SERI. E L'UNICA COSA CHE CONDIVIDONO GENITORI E FIGLI SENZA DISCUTERE O LITIGARE.
    QUANDO APPENA CONOSCIAMO UNA PERSONA, IL PRIMO INVITO è: VIENI CUANDO VUOI COSI PRENDIAMO QUALCHE MATE, E SE NON CE' TANTA CONFIDENZA SI CHIEDE:MATE DOLCE O AMARO? E L'ALTRO RISPONDE: COME LO PRENDI TU.
    LE TASTIERE DEI COMPUTER ARGENTINI HANNO SEMPRE QUALCHE MACCHIA DI YERBA.
    LA YERBA-MATE è LA UNICA COSA CHE NON MANCA MAI IN UNA CASA ARGENTINA. MAI. CON INFLAZIONE, CON FAME, CON MILITARI, CON DEMOCRAZIA, E CON QUALUNCHE DELLE PESTE E DELLE MALEDIZIONI ETERNE. E SE UN GIORNO NON CE'L'HAI, VAI DEL VICINO E TI LA DA.
    ARGENTINA è L'UNICO PAESE NEL MONDO DOVE LA DECISIONE DI CRESCERE E DIVENTARE  UN'UOMO SUCCEDE UN GIORNO IN PARTICOLARE: COMINCIAMO A ESSERE GRANDI NEL MOMENTO CHE ABBIAMO LA NECESITA DI PRENDERE UN MATE DA SOLO. NON è CASUALITA. NON E PERCHE SI. IL GIORNO CHE UN RAGAZZO RISCALDA L'ACQUA E SI BEVE IL PRIMO MATE SENZA QUALCUN'ALTRO; IN QUEL PRECISO MOMENTO è PERCHE HA SCOPERTO CHE HA UN'ANIMA: O è MORTO DI PAURA, O è MORTO D'AMORE, O QUALUNCHE COSA; MA NON è UN GIORNO COME GLI ALTRI.
    IL MATE NON è ALTRA COSA CHE UNA DIMOSTRAZIONE DI VALORI:
    -è LA SOLIDARIETA DE SOPPORTARE QUELLI MATE ORRIBILI SOLO PERCHE LA CHIACCHIERA E BUONA (MA NON IL MATE)
    -è IL RISPETTO DEI TEMPI: MENTRE UNO PARLA, L'ALTRO BEVE E ASCOLTA E VICEVERSA.
    -è LA SINCERITA PER DIRE: CAMBIA LA YERBA O SISTEMALO UN PO'.
    ESSERE COMPAGNI.
    -è LA MODESTIA DI CHI FA IL MIGLIOR MATE.
    - è LA ATTEGIAMENTO ETICO, FRANCO E  LEALE DI TROVARSI INSIEME SENZ'ALTRO CHE IL CONDIVIDERE.
    COSI CHE ADESSO RISCALDO L'ACQUA E TI ASPETTO................
    December 23

    UNA STORIA DI NATALE IN ARGENTINA

    NON SO CHE ERA CIO CHE MI IMRESIONO DI PIU DI QUEL BAMBINO, MA AVEVA UNO SGUARDO DI FUOCO, C'ERA NEI SUOI OCCHI UNA RABBIA MATURA CHE MI DICEVA CHE C'ERA QUALCOSA DI TERRIBILE NELLA SUA BREVE STORIA.
    _E TU CHI SEI?
    _PILLIN (GUARDANDO SUOI CAPELLI, CAPI IL NOME)
    SONO UNA " NONNA RACCONTA STORIE", LAVORIAMO IN UN POSTO DOVE FACIAMO LA MERENDA AI BAMBINI, CHE SI CHIAMA "PIACENZA SOLIDALE" PERCHE LO FACIAMO CON I SOLDI CHE CI INVIANO AMCI DI QUELLA CITTA DEL NORD DI ITALIA. QUESTO POSTO E IN UN QUARTIERE PERIFERICO DI RESISTENCIA (IN PROVINCIA DI CHACO) UNO DEI TANTI POSTI DOVE VIVONO (E UN MODO DA DIRE PERCHE VIVERE NON SAREBBE IL VERBO GIUSTO) IL 70% DEI 400.000 AVITANTI DI QUELLA CITTA.
    TUTTI I POMERIGGI ALLE 4 IN PUNTO,  FRA 200 E 300 BAMBINI DEL QUARTIERE VENGONO A PRENDERE UNA TAZZA DI LATTE, FATTA PER UN GRUPPO DI MAMME VOLONTARIE.
    _ HAI FINITO?
    _SI
    _ALLORA VAI A CASA.
    MA LUI NON SE NE ANDO. GUARDAVA TUTTO CON GLI OCCHI DI UN'ADULTO.
    _VATTENE PILLIN, SI AI FINITO VAI A CASA.
    _STO ASPETTANDO LA NONNA LUISA.
    _PERCHE LA NONNA LUISA, E NO UN'ALTRA?
    _PERCHE MI PIACE DI PIU.
    PILLIN ASPETTA LA NONNA LUISA TUTTI VENERDI, ME LO HA DETTO OLGA UNA DELLE MAMME VOLONTARIE. LE CHIESI SE ERA PERCHE NON AVEVA UNA NONNA IN CASA
    _NO, NON C'E L'HA. APPENA HA I RESTI DI UNA FAMIGLIA: PADRE DISSOCUPATO E DROGATO, E TANTE VOLTE IN CARCERE; LA MAMMA PULISCE  LA CASA DI UN MEDICO, TUTTO IL GIORNO E ARRIVA A CASA QUASI MORTA DELLA STANCHEZZA; CINQUE FRATELLI, DUE DI LORO HANDICAPATI. CI SONO DEI GIORNI CHE TUTTO IL CIBO DI PILLIN E QUEL BICCHIERE DI LATTE, ARRIVA CON UN PAIO DI TAZZE PER PORTARE UN PO A SUOI FRATELLI, VIVONO TUTTI IN UNA SOLA STANZA. A VOLTE SI PRENDE CURA DI LORO LA ZIA ROSA, CHE HA 14 FIGLI,DUE IN CARCERE.
    NOI SAPIAMO CHE I PAPA NON ESISTONO, SONO LE MAMME AD AIUTARCI, FANNO IL PANE E RISCALDANO IL LATTE, TUTTO QUELLO SOTTO LO SGUARDO DI QUELLI UOMINI ABBRUTITI PER LA DISSOCUPAZZIONE E IL RISENTIMENTO, CHE ADESSSO SEMBRANO PERICOLOSSI E INOFFENSIVO ALLO STESSO TEMPO, PIEGATI PER LA SCONFITTA.
    IN QUEL MOMENTO ARRIVA UNA MACCHINA CON UN PAIO DI NONNE. UNA DI LORO E LUISA, SPECIALISTA IN LEGGERE STORIE DI GRACIELA CABAL.
    _E PERCHE TI PIACE LA NONNA LUISA, PILLIN?
    IL BAMBINO NON DICE NIENTE, SI GRATA LA TESTA. NON SORRIDE.(PENSO CHE NEANCHE SAPIA SORRIDERE)
    _PERCHE MI LASCIA PENSANDO.DICE.
    _E IN CHE COSA PENSI? SI NON TI DA NIENTE.
    ALLORA MI GUARDA COME DICENDO: SI ME DA, MI LEGGE STORIE, SEMPRE UNA DIVERSA, E DOPO RESTO TUTTA LA SETTIMANA PENSANDO. MA NON LO DICE.
    SEMPLICEMENTE VA SI SIEDE VICINO A LA NONNA LUISA, JUSTO IN TEMPO PER ASCOLTARE UNA NUOVA STORIA.
    DOPO UN PO' CE NE ANDIAMO. E CUANDO OGNI NONNA TORNA ALLA SUA CASA, E IO ME NE VADO ALLA MIA, RESTO PENSANDO. ANCH'IO. EN TANTE COSE.......
     
    (DI UN RACCONTO DI MEMPO GIARDINELLI)